La più bella del Reame : fascino indiscreto dell’ Epipactis atrorubens

Tutte le orchidee spontanee sono belle ma poi, per chi ha imparato a conoscerle e le studia, inevitabilmente nascono innamoramenti o preferenze per questa o quella specie, così almeno pensiamo noi.

In questo periodo estivo, sicuramente quella che più ci ha affascinato è Epipactis atrorubens.

Foto G.& C.I. – diritti riservati

Epipactis atrorubens (Berbh.) Besser ” Elleborina rossa” , classificata anche come Epipactis rubiginosa (Crantz) Koch subsp. rubiginosa in ” Orchidee spontanee d’Italia” di Del Prete e Tosi.

Agli escursionisti amanti delle orchidee sicuramente non può essere sfuggita. Pianta che può tranquillamente superare i 50 cm d’altezza. L’infiorescenza ricca di fiori rosso porpora sembra un piccolo scettro che sormonta lo stelo generalmente rossastro e pubescente con foglie verdi, rade, da ovato-oblunghe a lanceolate, dalle profonde nervature.
Pianta che può essere localmente molto comune è presente dal litorale, il dott. Corrado Lazzari nel suo “Ricerche naturalistiche nel territorio Veneziano” la segnala da Punta Sabbioni a Bibione, fino ad oltre i 2000 mt.

I suoi habitat sono i margini dei boschi e delle pinete litoranee e montane e gli ambienti sassosi dei margini dei sentieri.
La sua fioritura è lunga ,visto l’ampio areale che occupa, e va da maggio in piano fino ad agosto in quota.

Foto G.& C.I. – diritti riservati


Una sua stretta parente che condivide lo stesso habitat è Epipactis helleborine (L.) Crantz “Elleborina comune”.

Pianta più “massiccia” , arriva a 90 cm d’altezza , ha lo stelo dalle foglie grandi e sistemate a spirale, che regge la spiga dall’infiorescenza a volte molto densa dai fiori verdi-violetto con l’ipochilo scurissimo ricco di nettare.

Diffusa in montagna è rarissima in pianura dove risulta non essere più censita da alcuni anni.
Il nostro ultimo ritrovamento in pianura risale al 2000, nella pineta litoranea in loc. Cavallino in Prov. di Venezia, di cui alleghiamo le foto (da notare le dimensioni eccezionali dell’ esemplare: 1m di altezza con infiorescenza di 30cm).

Foto G.& C.I. – diritti riservati


Molto più rara è Epipactis muelleri GODFERY ” Elleborina di Müller”.
Considerata per molto tempo sottospecie di E. helleborine si distingue da questa per l’aspetto più gracile, le foglie ricadenti e l’infiorescenza lassa dai fiori penduli di colore giallo-verdastro con ipochilo rosso scuro.

Non ci resta che invitare gli amici appassionati ad effettuare un’escursione perchè questo è il momento più opportuno per ammirarle.
Infatti noi e Giovanni, domenica scorsa le abbiamo trovate in piena fioritura da Passo Croce d’Aune,
(sentiero che porta al rifugio Dal Piaz), al Montegal e boschi del Col d’ Ongia, sopra Trichiana, sempre in prov. di Belluno.
Ciao a tutti
G. & C. I.

2 pensieri su “La più bella del Reame : fascino indiscreto dell’ Epipactis atrorubens

  1. Post sintetico, significativo e professionale nella sua discorsiva semplicità.
    Bravissimi.

    PS) …mai festa di compleanno fu più amena, speriamo che Giovanni, la guida “orchidalpina” organizzi un nuovo raduno per Orchids Club Italia sulle alte vette…a breve però.
    guido

  2. Bellissimo articolo G. e C. I., non vedo l’ora di vederle dal vivo. Ho fotografato l’E. atrorubens il giorno prima della visita al sito della palustris e ne sono rimasto letteralmente affascinato, ora l’obiettivo è di fotografare altri generi.

    Ps. x Carlo purtroppo ho ricevuto notizia che quegli opuscoli di cui parlavamo sono andati tutti esauriti….mannaggia che sfortuna!!!

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