Orchidando… con una Dracula bella

A chi non piacerebbe tenere questa orchidea in salotto? Lei non riesce a vivere però, lei ama i boschi umidi ed ombrosi.

Il genere
Dracula, ovvero “piccolo drago” dall’aspetto intrigante dei suoi fiori e dalla sua passione per ambienti di vita umidi ed ombrosi.
Il genere Dracula appartiene alla sotto tribù Pleurothallidinae, è stato creato dal Dr. Carlyl Luer nel 1978, e raggruppa alcune specie del genere Masdevallia con fiori pelosi dal labello inusuale.
Le prime specie di Dracula furono scoperte nel 1870 nelle umide foreste della Colombia, dell’Ecuador e del Perù.
Ci sono più di 100 specie conosciute, ma molte altre sono ancora da scoprire.

Dracula bella

Collezione Guido De Vidi – foto 26.03.08

Dracula bella (Rchb.f.) Luer, 1978
Il nome di specie (di matrice latina) è stato dato in onore dei suoi fiori affascinanti.
Cresce nei boschi avvolti dalle nebbie della Cordigliera occidentale della Colombia a 1800 – 2400 metri di altitudine.
La prima Dracula bella è stata scoperta da Gustav Wallis nel 1873-4 durante una raccolta di piante per la ” Veitch Royal Exotic Nursery of Chelsea” (Inghilterra), ma in quell’occasione non riuscì a far giungere a destinazione piante viventi.
In Inghilterra la nuova specie giunse 4 anni più tardi per merito di Low and Co. (Clapton).

Il sepali della Dracula bella sono uniti, coperti di densi peli o verruche e dotati di lunghe code. I petali molto piccoli sono posti a fianco di una minuscola colonna e macchiati di scuro, così da sembrare due occhi di un piccolo drago.
Il fiore misura circa 7,5 centimetri in altezza e 6,5 centimetri in larghezza ed è rivolto all’indietro: misurando anche le code sepaline raggiunge i 10 centimetri. Il colore è rosso scuro con macchie diffuse su uno sfondo color giallo e crema. Il labello è grande, bianco, solcato profondamente ed è arricciato a semicerchio. Pende liberamente nel centro del fiore. I pedicelli fiorali emergono dal substrato del cestino (geotropismo negativo) e producono fiori singoli.

Coltivazione
La maggior parte delle specie del genere Dracula vanno coltivate in cestini di rete metallica, questo per consentire la fuori uscita dei pedicelli fiorali.
La bassa temperatura l’umidità pressoché sempre attorno al90% e la luce soffusa sono elementi essenziali per coltivare bene le Dracula. Con certe specie, Dracula vampira ad esempio, l’elevato tasso di umidità è indispensabile per mantenere la turgidità dei fiori. Spostare la Dracula vampira fiorita, in un ambiente asciutto significherà la totale chiusura dei fiori, in pochi minuti.
La temperatura ideale è 13° C di notte e 16° C di giorno, in ogni caso mai sopra i 26 ° C altrimenti si seccano le radici e le nuove gemme.
In questa condizioni ambientali è utile mantenere una costante ventilazione.
Fertilizzare con dosi minime ogni settimana e mantenere il substrato sempre umido usando, se possibile, acqua piovana.

4 pensieri su “Orchidando… con una Dracula bella

  1. Pingback: Dracula, un genere intrigante, una specie affascinante e…severa | Orchids.it

  2. Ciao Guido…..

    E’ molto bella nelle foto che hai fatto anche se…sinceramente….mi incute timore!Sarà per il nome che lascia molto spazio all’immaginazione collettiva, sarà anche per i suoi colori un po tetri e non calorosi come le orchidee che siamo forse abituati a vedere dove hanno dei colori pieni di luce, sarà anche per il fatto che come hai riportato te, ama i luoghi scuri e umidi….
    Però, c’è da dire che è veramente bella, ha un fascino tutto suo, particolare, intrigante.
    Complimenti veramente per la realizzazione.

    Gianluca

  3. Ciao a tutti, come potete vedere stiamo rimettendo apposto il blog.
    Per il momento ripartiamo dall’ultimo post attaccato dagli hacker, questi di seguito sono i vostri commenti già inviati su questo post:

    1. 2008-3-27 @ 7:03:43 pm
    Maya R.
    Complimenti Guido, fiore e pianta affascinanti, il genere masdevallia mi incuriosisce da sempre ma, legandomi ai post precedenti, facendo io parte della categoria degli appassionati cauti e paurosi e non avendo un ambiente consono alla coltivazione di questa specie, me ne tengo ben distante per non fare troppe vittime e gongolo quando mi capita di trovare articoli come questo o quando, meglio ancora, mi capita di poterle ammirare dal vivo.
    Un saluto a tutti
    Maya

    2. 2008-3-27 @ 11:03:34 pm
    gabri
    si, questa dracula é davvero stupenda!
    sono tra le mie preferite…mi sa che uno di questi giorni ci proverò a coltivarne una…Guido, se vuole può darmi un consiglio di una dracula con cui iniziare?(le temperature le ho basse tutto l’anno…ma a volte l’umidità raggiunge minime del 65%, altrimenti di solito c’é un buon 75/80%)
    così vedo se ce ne può essere una adatta alla mia coltivazione…
    grazie mille
    gabri

    3. 2008-3-28 @ 12:03:17 am
    Alberto_g

    Pensare di avere una simile bestiaccia sopra la mia testa? Col timore che se mi avvicino troppo mi si avvinghia al collo per succhiare sangue dalla giugulare? Non ci penso proprio….
    Alberto

    Non tutto funziona ancora, ma tanto basta per riprendere il filo interrotto…nei prossimi giorni andrà tutto alla grande ;), ci scusiamo con voi tutti.

    Guido

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