Pleurothallis luteola, per qualcuno Specklinia luteola, per WCSP Acianthera luteola

Non so a quanti orchidofili potrà interessare l’analisi, l’ennesima analisi delle continue revisioni tassonomiche delle orchidee.
Ci sono alcuni gruppi, e quello delle Pleurothallidinae è sicuramente fra questi, che inevitabilmente si prestano a continui rimescolamenti tassonomici, non sempre condivisi da tutta la comunità scientifica.
In questi giorni, nella mia collezione è in fioritura una miniatura appartenente al genere Pleurothallis in senso lato, classificata nel suo nome specifico in occasione della sua prima fioritura (2008), attraverso uno di quei simpatici quiz, che attirano sempre l’attenzione dei lettori di questo blog.

Le foto rappresentano la stessa pianta fotografata il 4 Settembre 2011

Prima descrizione: Autore John Lindley
Pleurothallis luteola Lindl. 1841
Pubblicazione in: Edwards’s Botanical Register 27: Misc. 1. 1841
Confrontando la stessa pianta dopo tre anni, balza subito agli occhi l’evoluzione della sua crescita.
L’esemplare in foto sarà esposto allla mostra di Schio, sarà l’occasione per ammirarla da vero.

Note generali sulla revisine tassonomica della Sottotribù Pleurothallidinae
La sottotribù Pleurothallidinae, nonostante sia stata scientificamente trascurata per lungo tempo, diventando di fatto il ricettacolo di tutto quanto non si sapeva o voleva inserire in altri generi, è oggi uno dei gruppi di orchidee, scientificamente più conosciuti.
La base morfologica della riorganizzazione tassonomica delle Pleurothallidinae nasce con Luer nel suo lavoro “Icones Pleurothallidinarum”, supportato da più di un decennio di approfondite indagini preliminari, dalle quali è nato un sistema tassonomico molto dettagliato di questo gruppo (Luer 1986a), poi ulteriormente riordinato nel 1986 (Luer 1986b). Negli anni successivi questo sistema è stato sottoposto soltanto a cambiamenti minori o aggiunte dell’autore. Luer ha prodotto un dettagliato database delle descrizioni con informazioni morfologiche, corologiche e tassonomiche su ogni sua recensione di taxon. I dati morfologici sono stati successivamente completati da caratteri anatomici esaminati da Pridgeon & al. (2001) – Morphology vs. DNA.
Mentre la classificazione di Luer si muove strettamente su base morfologica, concentrandosi soprattutto sulla forma, il livello di connotazione, la posizione degli organi riproduttivi, tipi di infiorescenza, e il numero di masse polliniche, altri studiosi, fra i quali Pridgeon & al. si concentrano sul DNA.
Pridgeon & al. (2001) ha pubblicato una analisi filogenetica basata su un’insieme di tre gene-dati.
Questo nuovo approccio alla scienza della tassonomia ha provocato la più devastante “tempesta tassonomica”, con più di 500 trasferimenti e nuove creazioni (Pridgeon & Chase 2001) . Non sorprende che questa radicale riclassificazione del sistema Luer abbia in un primo tempo provocato una confutazione netta (Luer 2002) di Pridgeon e Chase, in un secondo momento, le due vie per la classificazione tassonomica hanno trovato un punto d’incontro, dimostrandosi entrambe valide ed utili alla scienza.

Per capire fino in fondo la dimensione dello sconvolgimento tassonomico portato dallo studio del DNA delle varie specie appartenenti al vecchio genere Pleurothallis, varrebbe la pena di leggersi tutta la letteratura disponibile.

Fra tutte le considerazioni, una emerge chiara: lo studio sul completo riassetto tassonomico delle Pleurothallidinae non è certo completato; in futuro saranno indispensabili, sia la metodologia (Luer), sia quella basata sulle sequenze DNA.

Generi come Acianthera, Lepanthes, Octomeria, Masdevallia, Pleurothallis, Specklinia e Stelis ed altri, nati dalla divisione in clade del vecchio genere Pleurothallis, sono già troppo grandi e morfologicamente eterogenei, in modo che, forse, una ulteriore classificazione infragenerica sarà neccessaria per loro.

Ricompare il genere Specklinia
E’ in questa incertezza tassonomica che ora si trova la nostra Pleurothallis luteola, successivamente inclusa nel genere Specklinia, ristabilito da Pridgeon & Chase (2001), riesumandolo dal vecchio Specklinia Lindl. — Gen. et Sp. Orch. 8 (1830)ed inserendovi inizialmente 86 specie, in seguito, Barros (2004, 2005, 2006) e Luer (2004, 2007) hanno proposto nuovi trasferimenti di specie.
Va precisato che la prima ricomparsa del genere Specklinia (Lindley) va ascritta a Fabio de BARROS in Flora fanerogamica da reserva do parque Estadul das Fontes do Ipiranga (Sao Paulo, Brasil) (1983): Specklinia luteola (Lindl.) F.Barros, Hoehnea 10: 110 (1983 publ. 1984).

Acianthera (Scheidw.) riesumato da Luer
Non finisce qui l’incertezza perchè Alec Melton Pridgeon & Mark Wayne Chase, Lindleyana 16:244. (2001) includono Pleurothallis luteola nel genere Acianthera.
Questo nome di genere ricompare quando iniziò lo studio sistematico della sottotribù Pleurothallidinae, Carl A. Luer propose un sottogenere di Pleurothallis nominato Acianthera, vagamente basato sulle caratteristiche di Acianthera recurva: Acianthera (Scheidw.) Luer, Monogr. Syst. Bot. Missouri Bot. Gard. 20: 12 (1986).

Ad oggi, la sistemazione scientifica accettata da WCSP è:
Sottotribù: Pleurothallidinae
Genere: Acianthera
Specie: A. luteola
Nome binomiale: Acianthera luteola (Lindl.) Pridgeon & M.W. Chase (2001)
Sinonimi:
* Pleurothallis luteola Lindl. (1841) (Basionimo)
* Pleurothallis fragilis Lindl. (1841)
* Pleurothallis caespitosa Barb.Rodr. (1877)
* Pleurothallis caespitosa var. chrysantha Barb.Rodr. (1877)
* Humboldtia fragilis (Lindl.) Kuntze (1891)
* Pleurothallis caespitosa var. monantha Barb.Rodr. (1896)
* Pleurothallis subcordifolia Cogn. (1906)
* Specklinia luteola (Lindl.) F. Barros (1983)

Distribuzione geografica: sud-est e sud del Brasile.

E’ una specie epifita, che si sviluppa in luoghi umidi e ombreggiati, di solito in aree riparate vicino a corsi d’acqua. E’ endemica solo all’interno della Grande Foresta.
In coltivazione riprodurre il più fedelmente possibile le condizioni di vita in endemicità. Sistemazione preferibile su zattera, ma può essere coltivata anche in piccoli vasi.

1 pensiero su “Pleurothallis luteola, per qualcuno Specklinia luteola, per WCSP Acianthera luteola

  1. Interessantissimo articolo Guido utilissimo e che ci aggiorna sull’evoluzione tassonomica di un genere, almeno per me, affascinante e tra i miei preferiti.
    Peccato che, per quanto mi riguarda, ma io non faccio testo, ho ancora qualche difficoltà di coltivazione, con qualche moria. Vedo però che con il tempo e con le dovute attenzioni, soprattutto per quanto riguarda l’umidità, la situazione sta migliorando e comincio ad avere, assieme anche alle Masdevallie,quest’ultime credo ancora più difficili, alcune soddisfazioni.
    Passando ad altro genere, non ricordo se ultimamente hai scritto qualcosa, ho più serie difficoltà con i Bulbophyllum.
    Sto provando, nel momento in cui riscontro la crisi, a metterli in vasetto con solo sfagno vaporoso e mi sembra che le cose stiano cambiando.
    Sto utilizzando lo stesso sistema anche con altri generi, Phalaenopsis comprese.
    Un caro saluto a tutti gli amici di Orchids Club e ci vediamo a Schio, spero che resista la fioritura, anche con una Encyclia (Laelia) ghillanyi in fiore!!!
    Antonio C.

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