Bulbophyllum ambrosia, dolce sapore di miele

Bulbophyllum ambrosia [Hance] Schlechter 1919. SEZIONE Leopardinae Bentham 1883.

Sinonimi: Eria ambrosia Hance, J. Bot. 21: 232. 21: 232. 1883; Bulbophyllum watsonianum HG Reichenbach.

Specie epifita o litofita, vive in foreste primarie sempre bagnate, foreste semidecidue, boschi di conifere, boschetti, su vari tipi di roccia, compresa quella calcarea; 600-1300 m.

Luoghi di natvità: Cina – Fujian, Sud Guangdong, Ovest Guangxi, Hainan, Sud e Sud Est Yunnan – Vietnam.

Descrizione
Rizomi 1,4-3 mm di diam. Pseudobulbi opaco, verde, spesso leggermente soffusi di viola, strettamente ellissoidali e cilindrici, un po’ appiattiti, 2,5-5 × 0,5-0,9 cm. Picciolo 0,4-0,9 cm, foglie 3-9 × 1-2,1 cm, ottuse. Fiorisce in inverno su steli basali eretti (7,5 cm) al cui apice si formano fiori (2,5 cm) singoli, dolcemente profumati dal vago sapore di miele, da cui il nome di specie – origine etimologica di ambrosia.
Fiori biancastri con venature rosso- porpora, a volte soffuse di rosso verso i margini, labello bianco, con una banda rossa mediana, parte superiore soffusa di rosso o rosa. Sepalo dorsale 9-13 × 6-8,3 mm; sepali laterali 10-14 × 7-10 mm. Petali 5-8 × 2,2-4 mm.
E’ una pianta di piccole dimensioni, ma in sito colonizza facilmente intere superfici rocciose.
In coltivazione può essere facilmente sistemata su zattere oppure su cestini e/o vasi con substrato molto drenante, preferibilmente di sfagno misto a corteccia finemente sminuzzata o di felce arborea.
Bulbophyllum ambrosia non richiede periodi di riposo e si sviluppa bene a temperature intermedie con umidità costante e ambiente arieggiato: fertilizzazioni nella norma.

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