Luci e ombre: piccole storie

001E sì, cara ATAO, mi tocca ancora tirarti in ballo. Ti ricordi quel bellissimo esemplare di Ascocentrum garayi ‘ROSETTA’ in mostra a ORCHIBO 2015, che fece andare su tutte le furie il tuo socio Graziano Grando, tanto da caricarlo di sfrenata gelosia ed indurlo “sporcare” la tua bacheca Fb con questo post:
stralcio…“Leggendo di mostre in giro per i blog, non posso non notare con quanta ipocrisia chi avendo migliaia di piante in serra e coltivando in centinaia di metri quadrati di per 35-40 anni, porti a concorso orchidee curate per molti anni, con la certezza di vincere medaglie su medaglie”… era mercoledì 20 Maggio 2015, dopo qualche giorno il post spariva dalla pagina ATAO.
Me ne sarei quasi dimenticato, ma a questa “boutade”, sono seguite altre e più pesanti “imbrattature”, questa volta anche ad opera di un altro socio ATAO, Giorgio Facchin che, quasi rasentando il delirio, ingolfava varie pagine Fb personali di mezza Italia orchidofila, con un post di offese rivolte a me, seppur malcelate da genericità, falsità ed inesattezze macroscopiche; anche in questo caso, presto ripulite con sdegno da tutte le persone raggiunte.
E allora? Dirai. Cosa vuoi di più!

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Beh sì è vero, non è che le esplosioni iraconde dei tuoi due rappresentanti abbiano ottenuto chissà quali obiettivi, ma vedi cara ATAO, proprio stamattina, mentre stavo dividendo quel famoso Ascocentrum garayi ‘ROSETTA’, come in un film scorrevano nella mia mente le immagini di tutta la sua storia (ti ricordi il premio e la sua foto di copertina su Caesiana in occasione della bellissima mostra che organizzammo insieme a Preganziol in Villa Albrizzi Franchetti), comprese anche le ultime vicende intrise di odio, rancore, gelosia e assurdità.
Chissà se alle prossime occasioni, quel che rimane della grande pianta sarà ancora in forma, ad ogni buon conto, come vedi nelle foto, ho ricavato 8 divisioni con la recondita speranza che contribuiranno a mantenere in vita la sua leggenda.

Perché vedi, cara ATAO, nel frattempo in redazione di questo sito è giunta copia di una mail indirizzata tuo tramite a tutti i soci e a quanto pare anche a non soci, che evidenzia in tutta la sua drammaticità le tue “vulnera” non ancora rimarginate, e questo mi dispiace:

Testo.
“Cari amici ATAO
Dal giorno in cui si sono svolte le votazioni per il rinnovo del presidente e del nuovo gruppo direttivo, non si può non notare uno stano cambiamento di atteggiamento di alcuni soci nei confronti dei nuovi dirigenti.
Alcuni dichiarano apertamente di non mettere a disposizione le proprie piante per le prossime mostre ATAO, altri come Ezio Carbonere chiedono le mie dimissioni da dirigente e da socio, allegherò copia della lettera che ho ricevuto per la valutazione di ognuno di voi.

Oltre a ciò, mi è giunta la notizia che, in un incontro a Pero di Breda, sede di orchids club svoltasi qualche giorno fa, uno dei nostri soci presenti se la rideva affermando che la nostra associazione veniva gestita con la testa da Concordiesi o Portogruaresi e con i cogl….ni a Breda (paese del nostro presidente).
A questo punto credo sia necessario da parte mia, mettere a disposizione il mio mandato e rassegnare le mie immediate e irrevocabili dimissioni da consigliere.
Spero che questa mia decisione possa essere utile a ripristinare quell’armonia necessaria e indispensabile alla nostra associazione perchè possa in seguito tornare ad essere quella di sempre.
Senza alcun rancore …. Graziano

Eccovi il testo integrale della lettera che ho ricevuto da Ezio Carbonere.

“Venerdi 22 maggio 2015 ore 7.38
Da Ezio a Graziano
Nessuno mi ha suggerito nulla, anzi io ho chiamato Danilo informandolo di quello che avevi scritto, come ho mandato un sms al Presidente e Vicepresidente.

La tua guerra personale la devi fare per tuo conto, non per conto dell’associazione e in nome dell’associazione su un sito con la scritta A.T.A.O. anche se firmato Graziano, non significa nulla, il sito porta l’effige A.T.A.O.

Ricordati che sei un consigliere del direttivo e da buon amico ti dovresti dimettere ed uscire dall’associazione. lo scritto etico preparato da Francesco Pevere dove tutti dovevate rispettare e presentato alla riunione dove è?? dove viene rispettato quanto previsto??
Sabato mattino prossimo a Mezzocorona puoi dirglielo di persona a Guido De Vidi se vuoi, sarà presente.”
Questo scritto riporta parola per parola integralmente la lettera che ho ricevuto da Ezio, compresi punti virgole.
Graziano”…

Cara ATAO ho riflettuto molto prima di pubblicare la mail di cui sopra, seppur già di dominio pubblico. Pur non volendo entrare nel merito dei tuoi problemi, che per altro non conosco, ho deciso di pubblicarla, sostanzialmente per dare corpo e motivazione a due mie considerazioni che ti invito ad estendere a chi di dovere.

1) – Con mia enorme sorpresa, leggendo la mail di Grando Graziano, e il copia-incolla della missiva di Ezio Carbonere a lui indirizzata, si spalanca un palcoscenico inedito che non era di mia conoscenza: la giusta reprimenda di un socio nei confronti di un dirigente ATAO che fa uso indebito e personale della pagina sociale Fb.
E’ noto che i rapporti personali fra me e Ezio sono da considerarsi, seppur di rispetto reciproco, non proprio idilliaci, ciò nonostante non hanno impedito al socio ATAO Ezio Carbonere, di stigmatizzare caparbiamente il comportamento scorretto di Grando, inviandogli il proprio pensiero scritto. Onore al merito.

2) – Cara ATAO, forse proverai un po’ di vergogna, ma devo chiederti la cortesia di informare Graziano Grando e Giorgio Facchin, che a me possono fare qel che credono, possono offendermi, denigrarmi e chi più ne ha, più ne metta, io non risponderò mai, l’unico comportamento che non intendo assolutamente concedere loro è il tentativo di coinvolgere e screditare le persone ospiti a casa mia e la mia famiglia. I miei ospiti ed i miei famigliari per me sono sacri – a casa mia per l’appunto, sono stati invitati a fare festa!!! A casa mia non c’è nessuna sede di nessun Club.

Poi, e questo è ancor più squallido, le denigrazioni di Graziano Grando tendono anche a tirare in ballo valutazioni personali e famigliari: a testimonianza ecco uno stralcio di un suo commento giunto al blog …” il sottoscritto e Francesca, mia moglie, possono testimoniare quanto scarsa o nulla sia la considerazione sul capo famiglia tanto da trattarlo come un poveretto da manicomio( non ci sono più peccato)”… A che pro tutto questo?

Stesso avviso vale anche per Giorgio Facchin: di quel pastone che ha inviato per mari e per monti qualche settimana fa, intriso di livore nei miei confronti, di affermazioni non vere e per certi aspetti deliranti, emergono in tutta la loro cattiveria queste due righe che rappresentano tutta la bassezza d’animo del suo estensore, eccole:
…”Fu così che il “nostro” ottenne l’immeritata ed agognata “ricarica morale”(leggi best in show), ma non contento posò pure per le foto destinate alla storia e come se non bastasse dedicò il premio all’innocente nipotino nato da poco.”…
Cara ATAO, tanto ti devo, un giorno ti richiederò l’iscrizione… magari per festeggiare insieme il trentennale.
Un abbraccio.
Guido

2 pensieri su “Luci e ombre: piccole storie

  1. Non sono molto conforme al fatto di essere menzionato, ma il vero grazie dovrebbe, anzi deve andare al vecchio direttivo per aver sempre eluso le tue punzecchiature con diplomazia ed intelligenza ed aver fatto e portato avanti l’associazione nel vero spirito della parola, ” comunione di persone con lo stesso scopo” .

    • Eeee, caro Ezio, i direttivi passano, basta aspettare… intanto ascoltiamoci “C’est la vie,” say the old folks, “It goes to show you never can tell” – “è la vita”, dicono gli anziani, “ti mostrerà cose che non potrai mai raccontare”…

Ciao! Che ne pensi?

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