Pelatantheria insectifera riscoperta dopo oltre 100 anni di oblio

Ve la ricordate l’orchidea del socio? Ma dai, sono sicuro che molti di voi la coltivano con successo!
E’ quella “miniatura” della mia collezione, che Orchids Club Italia – quella indovinata esperienza associativa – ha donato una divisione ai suoi soci. Sì perché Orchids Club non chiedeva tessere; si entrava e si usciva senza patemi d’animo, con l’unico collante, la passione per la coltivazione delle orchidee.
Chi non conosce la storia, chiederà – “perché usi i verbi al passato prossimo e non al presente” – effettivamente verrebbe la voglia di tornare a far rivivere quella bella esperienza, chissà… si vedrà. Per ora limitiamoci a riscoprire con racconti e documenti, la sua grande vitalità, miseramente ferita qualche tempo fa dall’invidia e dalla gelosia di quel manipolo di miserabili che sempre alberga da parassita e da opportunista in ogni Associazione.
Eccola la pianta del socio: Pelatantheria insectifera
051 Pelatantheria insectifera (Rchb.f.) Ridl. 1896
Niente di nuovo, quindi, una bella esperienza con una specie tutto sommato facile da coltivare e nemmeno tanto appariscente. Sì il racconto potrebbe finire qui, ma se guardate le date dei post, osserverete che siamo nel 2007- 2010 e in quegli anni la nostra specie era praticamente scomparsa in situ; è stata riscoperta nella zona di Jim Corbett National Park nella parte occidentale Himalaya (India) dopo un oblio di più di 100 anni dalla sua prima descrizione. La notizia ed il nuovo lavoro di descrizione, distribuzione e ambiente ecologico appare nel 2012 su Richardiana , a cura di Jalal, J. S., P. Kumar, A. Kotia and G. S. Rawat.

Che ne dite, valeva la pena tenerla questa piantina? Quasi un tesoro! Vi manca, è morta, l’avete trascurata? Haii haii, niente paura daremo vita al “Circolo della Pelatantheria insectifera scomparsa.

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