Rhipsalis capillifera: sta bene con le orchidee e riduce lo stress

Cactus rilassante e antistress.

Si tratta del genere Rhipsalis e la sua vista produce un effetto calmante sulla nostra psiche. Almeno questo sostengono diversi autori che citando dei non meglio precisati studi, effettuati dall’Università del Surrey in Inghilterra, dichiarano che è ormai dimostrato che questa pianta, appartenente alla famiglia delle Cactacee, annovera notevoli proprietà antistress.

Questa bellissima pianta infatti, oltre al suo effetto decorativo, pare che possegga specifiche proprietà, già la sola sua presenza nella “green Nursery” aiuta ad abbassare notevolmente il livello di stress: Gli articoli usciti a riguardo (Università del Surrey) non spiegano quale è il suo reale effetto, facciamo un atto di fede e crediamoci a prescindere… conviene. E’ un cactus decorativo originario delle foreste dell’America centrale, dove vive epifita sui tronchi, nello stesso habitat di molte orchidee, è di facile coltivazione, non ha bisogno di molte cure e la sua crescita è abbastanza veloce.

Al genere Rhipsalis appartengono 41 diverse specie, strutturate morfologicamente con sottili steli di varie forme e di diverse tonalità di verde. Giova ricordare che si tratta di piante grasse (meglio succulente) e che svolgono le funzioni di fotosintesi clorofilliana sui piccoli steli, più o meno ricoperti da spine. Una curiosità botanica è che un sua specie: la Rhipsalis baccifera è l’unico cactus originario del Sud Africa e del Madagascar.

Le Rhipsalis sono affascinanti anche per gli amatori delle orchidee, di solito sono i primi cactus coltivati dagli orchideofili che completano con la loro presenza in serra gli habitat dove fioriscono le orchidee epifite.

Note di coltivazione: posizioni molto luminose, ma mai il sole diretto, soprattutto nella stagione calda, durante la quale è opportuno ombreggiare ulteriormente. Temperature mai inferiori ai 10 gradi centigradi. Bagnare sempre abbondantemente da aprile a settembre e diminuire drasticamente in autunno inverno. Fertilizzare con concime idoneo alle cactacee avendo cura di utilizzare dosi ridotte rispetto alle indicazioni dei produttori. Possono essere coltivate su tronchetti legnosi ma anche in piccoli vasi con substrato molto ben drenato, contenente materiale a grana grossa, non particolarmente ricco di sostanze azotate. Aggiungere ghiaia o pietra pomice sul fondo del vaso per evitare ristagni idrici.

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