Maxillaria uncata

Prologo

Prologo:

Tante storie ha da raccontare il coltivatore di orchidee. Intendo un coltivatore e collezionista di lungo corso, quello che entra in serra al mattino ed esce, forse, per pranzare; quello che alle imprecazioni della moglie risponde – “Ma dai, sono solamente 10 minuti che sono in serra”. Cosa succede in quelle ore trascorse con le piante non è facile raccontarlo. Ci provo. Su 3000 piante della collezione, il coltivatore di lungo corso si accorge anche se solo una è stata spostata da altre mani, sì proprio così; e poi ogni pianta ha da raccontarti tante cose, ti fa capire se sta bene, e spesso ti mostra i suoi fiori. Quando sei davanti ad una pianta fiorita la mente recupera tutti i ricordi legati alla sua vita. Guardi il cartellino, vedi la data – 1998 – “oddio”, esclami, tutti questi anni son passati da quella volta che l’amico Stefano Milillo, di ritorno da uno dei suoi viaggi in sud america mi donò una piccola piantina con l’indicazione “Costa Rica”… era una Maxillaria uncata. Dopo tanti anni è ancora viva, lei è cresciuta girovagando nella serra alla ricerca del suo habitat preferito. Dov’è pare che stia bene ed ora è in fiore. La ammiro, la fotografo, corrono pensieri e mi frulla per la mente il mio amico Smiliam di Zagabria, quando quella volta, tanti anni fa ebbe a dire: “Non capisco Guido, mi sembra una persona normale, chissà perchè coltiva orchidee”... già, una persona normale, mah!

Presentazione: Maxillaria uncata è nota anche con il nome poplare “orchidea a forma di gancio” e con vari sinonimi: Camaridium squamatum, Camaridium uncatum, Christensonella squamata, Christensonella uncata, Maxillaria nana, Maxillaria squamata, Maxillaria stenostele, Maxillaria striatella, Ornithidium nanum, Ornithidium squamata. E’ inclusa nel genere Maxillaria ed è stata descritta da John Lindley nel 1837.
Maxillaria uncata è endemica dallo stato del Chiapas nel sud del Messico, all’America centrale e meridionale, fino al Brasile e al Perù. Le piante in Guatemala crescono epifiticamente su alberi e arbusti nelle paludi, nelle foreste tropicali o nelle pinete secche, ad altitudini fino a 1200 m. In Honduras, le piante sono state trovate nelle pianure vicino alla costa caraibica. In Nicaragua vivono in diverse località del dipartimento di Jingtega a 1200-1300 m di altezza, a Chotales a 500-600 m di altitudine, a Rio San Juan a 1100 m di altitudine. In Costa Rica, si trovano in numerose località, di solito a bassa quota, ma sono noti casi di ritrovamento di queste piante anche a un’altitudine di 1500 m. A Panama crescono in diversi punti della zona del canale a livello del mare. In Venezuela, si trovano a Bolivar lungo il fiume Río Icabarú, dove crescono sugli alberi sulle rive dei bacini idrici ad un’altitudine di circa 460 m, e lungo il fiume Rio Chicanan a 360 metri sul livello del mare.

Maxillaria uncata cura e coltivazione
È una piccola specie epifita da clima caldo con buon sbalzo termico fra giorno e notte. Le sue misure sono circa: lunghezza di 1,1 cm e un diametro di 0,26 cm, stelo pendulo, con una foglia semi-terete solitaria, lunga 5,5 cm e larga 0,4 cm .
La Maxillaria a “forma di gancio” ha una breve infiorescenza a fiore singolo laterale, subessile, con sottilissime guaine vicino alle foglie e fiorisce a vari periodi, con massima fioritura in tarda primavera. I fiori a forma di campana misurano circa 1,0 cm di lunghezza. I petali traslucidi sono di colore giallo pallido con 3 fili rosa e sfocati lungo le vene. Anche il labello è traslucido, giallo chiaro con una macchia rosa nel mezzo, con 3 linee rosa scure. Il dorso è pallido, bianco-giallastro con una macchia rosa alla base e sotto il segno. Luce: La luce deve essere filtrata e le piante non devono essere esposte direttamente al sole nelle ore pomeridiane. E’ utile un continuo movimento dell’aria.
Temperatura:
È una pianta termofila. Durante tutto l’anno: di giorno 28-30 C° e di notte 16-18 ° C, con un’ampiezza giornaliera di 11-13 C°.
Umidità:
Circa l’80% per la maggior parte dell’anno, scendendo a quasi il 75% per 2-3 mesi nel tardo inverno e all’inizio della primavera.
Substrato, supporti in crescita e rinvaso:
Maxillaria uncata può essere coltivata in vasi con un buon drenaggio, ma anche su pezzi di felce arborea, in questa seconda opzione deve essere garantita una costante ed elevata umidità e durante il clima caldo e secco servono diverse annaffiature durante il giorno.
Altre soluzione di coltivazione è quella di utilizzare cestini riempiti con un substrato arioso e ad asciugatura rapida.
Le piante vanno rinvasate se si notato segni di decomposizione del substrato o ogni pochi anni quando la pianta cresce fuori dal vaso. È meglio farlo quando iniziano a crescere nuove radici.
Bagnature:
Maxillaria uncata va bagnata frequentemente durante la crescita intensiva, ma ocorre avere la cura di facilitare il deflusso dell’acqua e il substrato attorno alle radici deve essere sempre sciolto, con facile accesso all’aria. Il substrato non deve essere lasciato asciugare completamente.
Fertilizzante:
Durante la crescita attiva, la pianta deve essere concimata con fertilizzanti bilanciati ogni settimana usando metà della massima dose in etichetta. Si può usare fertilizzanti bilanciati durante tutto l’anno, ma anche con un maggiore contenuto di azoto dalla primavera a metà estate, e poi a fine estate e autunno, utilizzare un fertilizzante con un contenuto più elevato di fosforo.
Periodo di riposo:
In inverno, la quantità di acqua dovrebbe essere leggermente ridotta, specialmente nei giorni bui e brevi, ma le piante non devono mai essere completamente prive di acqua. La fertilizzazione deve essere ridotta o eliminata fino a quando non compaiono nuove vegetazioni primaverili.

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