Non solo orchidee: Monstera deliciosa (pianta del pane americana)

Questa storia merita di essere raccontata. E’ una di quelle storie che ti fanno riavvolgere il nastro dei ricordi. Capita che nella vecchia serra delle orchidee stia crescendo a dismisura una pianta che, con alterne vicende, vive con noi da 45 anni. E’ arrivata a casa nostra come regalo di nozze dei vicini di casa. Il suo nome botanico è Monstera deliciosa, nota anche come pianta del pane americana. Piuttosto comune nei suoi luoghi d’origine, in bilico tra tutto il Centro America e la parte più meridionale del Messico, la cosiddetta ceriman o “costola di Adamo”, per l’aspetto traforato delle sue grosse foglie cuoriformi. Ricordo la prima e ovvia sistemazione nel corridoio dell’entrata di casa, poi spostata di qua e di là a seconda delle nuove esigenze di spazio. Con il passare del tempo di salute non stava molto bene. Estrema ratio, quel che rimaneva di lei è stato portato in serra. Sistemata in un angolo e senza pretese: la serra è per le orchidee e lei si è dovuta accontentare di vivere rannicchiata senza nome, sotto i bancali con le maliarde quasi a volerle dire: “che cavolo ci fai tu qui a casa nostra”.

La rivincita della natura: la pianta del pane americana, piano, piano è andata a trovarsi cibo fra i sassi del terreno drenante del pavimento ed ha iniziato a colonizzare la serra, crescendo di anno in anno. Poi, finalmente i fiori ed i frutti, che si dice essere commestibili.

La prima volta che venni a sapere che la pianta in questione produceva frutto commestibile, rimasi piuttosto sorpreso perché solitamente la pianta in questione viene usata come pianta d’appartamento.
La pianta è una epifita da foresta pluviale, che raggiunge dimensioni notevoli. In Italia può essere coltivata all’esterno nelle zone più miti e se la pianta è sistemata in piena terra, si può assistere alla fruttificazione. La fioritura/fruttificazione su piante d’appartamento è notevolmente rara, ma può accadere. Probabilmente è legata al raggiungimento di determinate dimensioni/riserve di carboidrati, assolutamente difficili da raggiungere su piante d’appartamento.
So che vi sono esemplari in Liguria, in riviera, ed anche in Sicilia che crescono bene. Fra i coltivatori di questa pianta c’è chi considera i suoi frutti tra i più buoni al mondo! La pianta in media impiega 15 mesi per maturare i suoi frutti che vanno mangiati rigorosamente maturi, cioè quando il frutto inizia ad aprirsi, non solo per le spine ma anche perché se mangiato crudo fa male ai reni!!

Vedere una qualsiasi pianta della famiglia delle Araceae (di cui fanno parte Arum, Filodendro e Monstera) fiorire in appartamento è praticamente impossibile, in vicolo Parnasso, nella vecchia serra delle orchidee è possibile ammirare la fioritura, e la sua fruttificazione.

Il frutto: Se il frutto è colto dalla pianta, sufficentementete maturo e lasciato in un luogo asciutto per un tempo sufficientemente lungo, perde ogni pretesa di tossicità, trasformandosi, per converso, in un alimento considerato degno del Grande Spirito della Foresta, per di più usato molto spesso dagli sciamani nei loro rituali, per il suo presunto potere mistico di panacea d’infiniti mali.

Una volta liberato dalla scorza scagliosa, il ceriman ci offre un’esperienza facile da apprezzare, tanto che chi ha avuto l’occasione di assaggiarlo, molto spesso, farà il possibile per provarlo di nuovo. Non che la preparazione sia semplice. Per consumarlo si dovrà rimuovere una ad una le scaglie esagonali che costituiscono la scorza esterna, come si trattasse dei chicchi di una pannocchia, per poi estrarre il contenuto fibroso un poco alla volta. Un altro approccio possibile è quello di spremere semplicemente la pannocchia all’interno di un panno. Il che dovrebbe filtrare autonomamente ogni residuo tossico, ottenendo una bevanda giallognola e dal gusto memorabile, per non parlare delle sue qualità altamente nutritive. Detto ciò, va ribadito, che il frutto della Monstera deliciosa dal sapore descritto come “un caratteristico medley di banana, ananas e cocco” non abbia un aspetto particolarmente appetitoso, né tutto l’insieme risulti facile da consumare.

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