Progetto prototipo serra per orchidee… e non solo: news

I lavori di realizzazione proseguono alacremente. I tecnici di SerreGiardini hanno ultimato l’installazione della struttura base. Ora sto lavorando sull’impiantistica ed automazione. Prima della presentazione ufficiale – si presume nella prima quindicina di settembre – non saranno pubblicate foto d’insieme, appariranno solo foto di particolari della serra, così per stuzzicare la vostra curiosità. Ad esempio, cosa mostra la foto in alto a sinistra?

Orchidee: Mostre e mostre.

Mostre e mostre.
Orchidee, mostre su mostre. Troppe e mal pianificate, forse fanno più male che bene all’orchidofilia.
Chissà, forse la crisi, certo è, che i venditori (forse troppi per ogni mostra) tornano a casa sempre più spesso in perdita. Brutto segnale, le colpe – se di colpe si può parlare – vanno suddivise fra tutti i soggetti, Associazioni comprese.
Le Associazioni locali non dialogano fra loro e l’Associazione Nazionale, che dovrebbe dimostrare autorevolezza nella pianificazione degli eventi, si limita a seguire i flussi proponendo come pietanze, giudizi sempre più inflazionati, addirittura denigrati – vedi commenti su Fb ad una medaglia assegnata all’evento ORCHIBO’ 2013 (pezzo di carta che da fastidio, per la precisione “pezzo di carta che la deturpa!” così si è espresso il commentatore, per altro, socio ATAO).

Nell’anarchia generale capita di tutto: mostre pro fioristi o al servizio di qualche garden senza validi motivi storici o culturali, per arrivare fino alle mostre ad personam. Le date non rispondono ad esigienze distributive e così capita che – quando va bene – siano in calendario a distanza di pochi giorni, due o tre mostre di ampio spessore.

Si dirà, ma come, tante mostre, tanta salute per l’orchidofilia: pare che non sia proprio così. Sull’onda buona di qualche anno fa, sono saliti venditori di prima e di seconda generazione, italiani e stranieri… tanti, 10 e più, fino a 20 per mostra.
Siccome molti frequentatori delle mostre pesano l’importanza dei vari eventi in base al numero degli espositori, capita che gli organizzatori – a volte anche di matrice politica istituzionale – non si preoccupino a porre dei limiti ragionevoli e ponderati, ed ecco che il rapporto, domanda-offerta, vuoi per la ridotta disponibilità economica, ma vuoi anche per la miopia di entrambi i soggetti interessati, è andato in crisi.

Le mostre, a mio avviso dovrebbero rispondere a due valenze.
La prima, ovvia ed auspicata dovrebbe essere quella della divulgazione e per questa ci sono le Associazioni, i Club ed i Gruppi orchidofili che con l’organizzazione del loro evento colgono l’occasione di mostrare le orchidee fiorite nelle loro collezioni.
La seconda valenza, ed è ciò che avviene nelle grandi Expo internazionali, è quella che dovrebbe essere messa in scena dagli espositori, venditori e produttori, con la creazione di loro stand espositivi di prim’ordine dove esporre anche nuove specie, nuovi ibridi e quant’altro possa dar valore all’evento. Ecco che così organizzato, l’evento attirerebbe pubblico, sia general generico, che specializzato, ed ecco che in questo contesto, i giudizi, dati da un’Associazione condivisa, e da un corpo giudici il più possibile qualificato, sia per numero che per esperienza botanica e di coltivazione, assumerebbero valore scientifico e sarebbero cercati, desiderati e graditi.
Perchè questo non succede in Italia, a mio avviso per quel “male oscuro” che ci caratterizza noi italiani. Tanti anni fa, ho spiegato cos’è – secondo la mia opinione – il male oscuro, ho ricevuto minacce di querela da qualche venditore… a distanza di lustri, nulla o quasi è cambiato.

Nome del Club, c’è chi lo vuol cambiare

Orchid News
Giungono in redazione le prime adesioni (anno 2013) al Club.
Con l’occasione precisiamo che l’adesione è gratuita e non confligge con iscrizioni ad altre Associazioni o Gruppi.

Insieme ai rinnovi ed alle nuove adesioni, giungono anche proposte di semplificazione del nome e del logo.
Ad esempio qualche amico, come nuovo nome propone: ORCHIDS CLUB.
La motivazione, assai valida è quella di dare a Orchids Club Italia, una vocazione più universale.

Condivido tale proposta ed anche la necessità di studiare un nuovo logo, efficace graficamente e nello stesso tempo più sintetico di quello attuale.

Che ne dite?
Se avete qualche idea e avete il piacere di collaborare, inviate i vostri bozzetti (possibilmente in alta definizione) a info@orchids.it

PS) – L’autore del bozzetto, selezionato fra quelli pervenuti entro Luglio 2013, riceverà in premio una divisione cespita della mitica Vanda coerulescens GM/EOC Ginevra 1997.

Grazie per la collaborazione!

Orchids Club Italia, adesioni 2013

Nella foto: Vanda coerulescens ‘RAPITA’
Orchids Club Italia, un’idea che non muore: vita nuova, nuove idee.

Perché Orchids Club Italia? Perché nel mondo di Orchids Club Italia sono protagoniste le orchidee delle nostre collezioni e non le cariche o le ambizioni.

In quanto idea, non ha confini né divieti e può essere condivisa anche da lontano. Si aderisce inviando solamente una e-mail a info@orchids.it

Rinnova la tua appartenenza o entra ex novo nel magico mondo di Orchids Club Italia, non farti rubare le idee, le orchidee ti aspettano.

Il sogno di ogni collezionista di orchidee: la serra!

Coltivare orchidee esotiche è facile, basta creare l’habitat ideale per la loro vita, e questo è il vero problema da risolvere.
Sintetizzando, serve la serra! Serra che funzioni, che duri nel tempo e che sia anche bella… perché no!
Ecco il sogno, il sogno che mi ha accompagnato nei miei oltre 30 anni di vita con le orchidee, sogno che ho realizzato inventando soluzioni, accumulando nel tempo un bagaglio di esperienze, sia nella creazione di microclimi ideali, sia anche nella coltivazione.
Via via negli anni e da diversi coltivatori dilettanti ho visto nascere molte serre amatoriali, qualcuna auto costruita ed altre date in mano ad artigiani inesperti. Ho visto dei veri e propri obrobri, ma anche qualche buona soluzione. Il cruccio che mi ossessiona quando mi si chiedono consigli sulla serra in costruzione – per altro raramente seguiti – è quello di mettere in pratica le mie esperienze per realizzare un prototipo di serra per le orchidee, bello e funzionale.

Serra mod. “ORCHidea di Guido” (particolare)

Nasce il progetto: “ORCHidea di Guido”
Il progetto nasce da una conversazione con Luca Bedin, titolare di Serregiardini quando ad una sua precisa domanda – Guido, proviamo a costruire una serra amatoriale chiavi in mano, studiata per la coltivazione delle orchidee? – con un p’ò di incoscienza ho risposto: perché no! Così è partita l’avventura che ci porterà alla realizzazione del prototipo di quello che mancava, che poi sarà messo in vendita su scala commerciale: una serra amatoriale con prestazioni professionali, di dimensioni modulabili, esplicitamente studiata per le orchidee.

La serra (strutture “Serregiardini” – soluzioni tecnologiche di coltivazione “Guido”) sta “crescendo” da me. La presentazione ufficiale avrà luogo presumibilmente entro il mese di Agosto 2013.
Per tale occasione sarà dato alle stampe un libro illustrativo, corredato di un CD, dove saranno spiegati tutti i perché delle scelte tecniche applicate ed anche dei piccoli trucchi di una buona coltivazione: praticamente una guida illustrata alla coltivazione delle orchidee esotiche, con le storie e le leggende che da secoli accompagnano quel magico mondo.

PS) – Quando la serra sarà messa a regime (tecnologie funzionanti e piena di piante), ci sarà la cerimonia di presentazione, che avrà luogo presso la mia dimora. Chi desidererà presenziare invii una e-mail a info@orchids.it – posti limitati.