Orchidee: associazioni, impresari e soci, brava gente?

Il corsivo

Riprendo la mia vecchia rubrica “Il corsivo” per esprimere qualche opinione strettamente personale sullo stato attuale dell’orchidofilia italiana.
Questo sito è nato per divulgare la conoscenza del mondo affascinante delle orchidee, ma anche per raccontare senza reticenze, pregi, difetti e limiti dell’orchidofilia italiana.

Il prossimo mese di Novembre orchids.it compie tre anni ed in questo lasso di tempo, attorno alla sua dimensione virtuale si è consolidata una comunità orchidofila reale (Orchids Club Italia), che aggrega appassionati vicini e lontani.
Orchids Club Italia è una libera associazione di persone, che sta insieme per la comune passione delle orchidee, senza tessere d’iscrizione e che vive solamente della propria dinamicità. In questa nostra Italia con scarse tradizioni orchidofile, dove non è facile coltivare e divulgare il nostro bellissimo hobby, noi cerchiamo di portare il nostro piccolo contributo.

Strumenti di aggregazione
Il primo ed insostituibile strumento per realizzare compiutamente la nostra conoscenza e coltivazione delle orchidee è, e rimane sempre l’associazione senza scopo di lucro. Da quando c’è internet assumono una certa rilevanza anche i forum di discussione ed i blog.

I blog
I blog per vocazione sono i diari dei loro conduttori, non è facile tenere sempre avvincente il filo conduttore, soprattutto quando il tutto fa riferimento ad un unico tema, le orchidee per l’appunto.
Il successo di orchids.it (250 – 350 visite medie giornaliere) sta tutto nell’aver realizzato una stretta correlazione fra lo spazio virtuale (occasione di conoscenza) e la dimensione reale conseguente, fatta di incontri e di eventi orchidofili, organizzati dalle persone reali che navigano in questo blog.
Pur avendo poco più di due anni di vita (Orchids Club Italia nasce ufficialmente i primi giorni di aprile del 2005 a Gorizia), l’associazione aggrega con successo appassionati di varie località italiane ed europee e vede crescere tra i suoi aderenti, serre e collezioni di ottimo livello.
Nel 2006 alla mostra europea di Padova, con i loro premi, le orchidee dei soci di Orchids Club Italia hanno salvato la faccia all’intera orchidofilia nazionale.

I forum
I forum sono spazi virtuali di discussione, in Italia ci sono anche forum monotematici sulle orchidee. Io sostengo la tesi che un forum ha due ragioni d’essere: la prima per servire da collettore divulgativo ed informativo di prodotti aziendali (nello specifico a produttori e venditori di orchidee) oppure in seconda ipotesi quale palestra di discussione di associazioni del settore.

In Italia ci sono vari forum generalisti del verde, orchidee comprese e due monotematici di sole orchidee, di questi ultimi due, uno è gestito da un venditore toscano di orchidee ed il secondo da due appassionate liguri.

Le associazioni
Sulla carta in Italia ci sono varie associazioni, ma il loro peso complessivo è assai limitato e spesso servono solamente da volano a qualche “intellettuale” o a qualche “venditore”.
Dovrebbe succedere l’opposto, dovrebbero essere loro ad aiutare le associazioni con iniziative (ricerche e lavori botanici ex novo propedeutici alla conoscenza scientifica), oppure con incentivazioni economiche ed altro.

Purtroppo in Italia gli appassionati devono attivarsi autonomamente e spesso si trovano a dover rimorchiare nel loro percorso anche produttori ed intelletuali.
Altra anomalia tutta italiana è la strana figura dell’impresario, ovvero l’organizzatore di eventi orchidofili.
Con queste premesse va da se capire perché in Italia gli strumenti di divulgazione sono molto limitati rispetto ad altri paesi.

Solamente per fare qualche esempio giova rilevare che, la notizia più recente che si può leggere sul sito ufficiale dell’Associazione Italiana Orchidee (fatta salva la “reliquia”EOC 2006), risale al Febbraio 2005, che il sito della gloriosa ATAO (fondata da me nel 1987) è spento da anni e che altre realtà vivacchiano. In questo panorama, per la verità, va sottolineato che due associazioni locali, l’ALO nel Lazio e l’ALAO in Lombardia danno segnali di dinamicità, ma purtroppo una rondine non fa primavera.

Il collezionismo
La massima soddisfazione per un appassionato di orchidee è quella di poterle coltivare. Collezionarle in tutti i modi: in serra, in casa negli orchidari, nei giardini, comunque coltivarle.
Il collezionista di orchidee va oltre la dimensione del collezionismo inteso come accumulo di oggetti o cose, il collezionista di orchidee acquistando la sua prima pianta inizia una sfida e si incammina in un percorso senza fine.
Molti si perdono subito, altri tengono duro per qualche tempo, pochi riescono a consolidare collezioni importanti.
In Italia ci sono bravi collezionisti, ma ciò nonostante è difficile vedere le loro orchidee in esposizioni, anche questo è un limite tutto italiano.
Le orchidee delle collezioni di Orchids Club Italia, dall’inizio 2007, hanno già dato vita a 8 esposizioni, a breve saranno presenti in Villa Manin a Passariano (UD) e a Mira (VE), ospiti dell’AIPC, speriamo che il nostro attivismo sia di buon esempio a tutti.

Fare gli impresari per nome e per conto dei venditori di orchidee o degli organizzatori di fiere può servire, ma finché non vedremo su larga scala anche in Italia, esposizioni autogestite dalle varie associazioni, dove gli appassionati organizzano il loro piccolo e personalissimo stand, non potremo scrivere associazionismo con la “A” maiuscola.

13 pensieri su “Orchidee: associazioni, impresari e soci, brava gente?

  1. OK! SONO ALLE PRIME ARMI MA IL MONDO DELLE ORCHIDEE MI STA APPASSIONANDO. PS MI E’ FIORITA PER LA PRIMA VOLTA DOPO L’ACQUISTO LA MIA PHAL!!!

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