Heterotaxis equitans

Questo post è dedicato ad Alberto Ghedin ed al suo animo nobile.

L’orchidea delle foto è la divisione di una sua pianta… ora mi sfugge l’occasione in cui mi fu donata, ma, come tutte le divisioni e/o piante ricevute da altri amici collezionisti, rimane sempre vivo il ricordo della provenienza.


Heterotaxis equitans (Schltr.) Ojeda & Carnevali (2005)

Sinonimi:
* Camaridium equitans Schltr. (1920) Basionimo
* Camaridium vandiforme Schltr. (1925)
* Maxillaria matogrossensis Brade (1939)
* Maxillaria vandiformis (Schltr.) C. Schweinf. (1945)
* Marsupiaria equitans (Schltr.) Hoehne (1947)
* Marsupiaria matogrossensis (Brade) Hoehne (1947)
* Marsupiaria vandiformis (Schltr.) Hoehne (1947)
* Maxillaria equitans (Schltr.) Garay (1958)

Il genere
L’origine etimologica del nome sta a significare la sua propensione all’irregolarità morfologica.
La prima specie del genere è stata descritta come Epidendrum sessilis da Olof Swartz, nel 1788. In quel tempo erano poche le specie descritte e la maggior parte delle orchidee epifite erano sistemate nel genere Epidendrum.
Heterotaxis è un genere formato da circa quattordici specie di orchidee epifite neotropicali, raramente litofite, precedentemente incluse nel genere Maxillaria. La maggior parte delle specie di questo genere produce piante robuste con foglie carnose di colore verde scuro. Queste orchidee producono piccoli fiori, solitamente di colore giallo, dotati di infiorescenze corte, che a volte mantengono i fiori seminascosti.

max_equitans_pianta Tra tutte le specie del genere Heterotaxis, H. equitans è una delle preferite dai collezionisti perchè i suoi fiori singoli, di colore bianco con il labello blu-viola, sono ben visibili.
La gamma di distribuzione di Heretotaxis è ampia, soprattutto la specie tipo, H. sessilis, può essere trovata a partire dal sud della Florida, Caraibi e Messico, attraverso tutti i paesi dell’America Centrale, fino a raggiungere la Bolivia e il sud del Brasile. Heterotaxis equitans è endemico in numerosi Paesi del Centro Sud America.

Come si è già scritto, le specie sono per lo più epifite, occasionalmente crescono anche sulle scogliere rocciose, ombrose e umide, generalmente preferiscono stare all’ombra degli alberi. Sono piante forti e si adattano a vivere in diverse condizioni ambientali. Heterotaxis equitans prospera bene ai margini della giungla e quindi è la specie che ama più luce di tutte le altre del suo genere.
Sono orchidee facili a crescere a condizione che il substrato del vaso di coltivazione sia ben drenato, che sia sistemato in ambiente a luce media e ben ventilato, preferibilmente umido, o almeno umido durante le ore notturne.
Heterotaxis equitans, per i colori dei suoi fiori ma soprattutto per l’aspetto della pianta è la specie più facilmente identificabile nel suo genere: è priva di pseudobulbi, sviluppo pseudo monopodiale, con foglie distiche e piatte . E’ vegetativamente molto simile ad alcune specie di Vanda e Angraecum.

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