Un piccolo miracolo! Forse ce la fa

Vanda coerulea f. rosea… in “rianimazione”!

Quel che si vede nella foto è un piccolo miracolo della natura. E’ quel che rimane della mia cara ed amata Vanda coerulea f. rosea.
Nella mia collezione di orchidee è arriavata tanti anni fa, un omaggio del compianto Enzo Cantagalli, amico orchidofilo di Pieris (GO).
Dopo qualche tempo di ambientazione, iniziarono le sue delicate fioriture, e divenne la preferita fra le mie Vanda.
Lei, però, non aveva molta voglia di crescere, nè tanto meno di produrre vegetazioni secondarie.
Passarono gli anni, ma di nuove piante nemmeno l’ombra.
Ed è così che mi balenò l’idea di riprodurre la specie da seme: le operazioni di impollinazione e di semina furono seguite da Diego Ivan, un giovane biologo che da qualche tempo bazzicava nella mia collezione.
Commisi due errori:
1) – Impollinazione: la fecondazione dei fiori bloccò del tutto lo sviluppo della pianta, tanto da non riuscire più a riprendersi.
2) – Consegnare tutte le capsule mature al suo impollinatore: a distanza di anni non ho più notizie… e quel poco che filtra è equivoco.
Risultato: Pianta madre spacciata e nessuna notizia dei suoi figli.

Chi la dura la vince.
L’esperienza del vecchio coltivatore di orchidee mi ha insegnato a non mollare mai. Le orchidee sono dure a “morire”.
Presi la decisione di proteggere la parte apicale di quel che rimaneva vivo del fusto, e lo inserii in una nicchia “nursery” trasparente, questo per creare condizioni ottimali di umidità e di temperatura.
Passsarono mesi, senza che nulla succedesse, ma poi, finalmente, dalla ascella di una foglia, da qualche giorno è spuntato un piccolo embrione di radice! Potete immaginare la mia felicità!
Ho buone speranze di salvare la mia Vanda coerulea f. rosea.
I suoi figli? Chissà!

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