CEDO LA MIA COLLEZIONE DI ORCHIDEE

Come già anticipato, è mia intenzione cedere tutto (piante, impiantistica e serre), chi è interessato si faccia vivo.
CONDIZIONI: no spedizioni, indispensabile visita, singola e/o di gruppo su appuntamento.
MODALITA’ POSSIBILI: tutto esclusi esemplari – tutto compresi esemplari – più piante a scelta e/o singola pianta. Il tutto rispettando la sequenza temporale degli appuntamenti concordati.
Contatti: fanno testo solamente contatti via e-mail guido.devidi@gmail.com – oppure cell. 3495444568.

Myrmecophila

Myrmecophila è un genere di piante appartenenti alla famiglia delle Orchidaceae . È originario del Messico meridionale, dell’America centrale , delle Indie occidentali e del Venezuela .


Myrmecophila tibicinis Batem. , 1841

Le specie di questo genere prediligono habitat da ofifitiche o litofitiche. I fiori leggermente profumati si formano all’apice di lunghe infiorescenze, da 1 a 4 metri di altezza.

Lunghe infiorescenze

Il nome Myrmecophila è un derivato della parola mirmecofile in riferimento alla simbiosi di questa pianta con le colonie di formiche che si trovano abitualmente negli pseudobulbi grandi, scavati, simili a banani. Gli pseudobulbi, vuoti, sono dotati di un’apertura basale che serve come ingresso per le formiche che visitano i fiori raccogliendone il nettare per nutrirsi, ma contestualmente trasportano all’interno degli pseudobulbi, detriti, formiche morte, insetti, pezzi di materiale vegetale, semi e sabbia che servono alla compensazione della scarsità di nutrimenti forniti dall’habitat circostante.

Le formiche al lavoro.

Foto per gentile concessione della collezione rio Parnasso.

Maxillaria tenuifolia

Maxillaria tenuifolia è originaria del Messico, del Guatemala, del Belize, del Salvador e del Nicaragua. E’ endemica nelle foreste pluviali, nelle foreste tropicali con alberi a foglia parzialmente caduca. Cresce a basse altitudini dal livello del mare fino a circa 1000 metri. Maxillaria tenuifolia, chiamata anche “L’Orchidea del Cocco”, “Maxillaria a foglie delicate”, “Maxillaria gracilifolia”, “Maxillariella tenuifolia”, è una specie del genere “Maxillaria”. Fu descritta da John Lindley nel 1837.

Maxillaria tenuifolia mem. Claudia Franguelli

Questa orchidea con i fiori che profumano intensamente di cocco è una specie epifita a foglie medie, occasionalmente terrestre con un’abitudine di crescita ascendente fino a 60 cm di altezza, con un rizoma completamente avvolto da brattee imbricanti. Produce pseudobulbi con un’unica foglia apicale, lineare, attenuata, lunga 12-50 cm e larga 0,2-0,7 cm. In primavera estate, dalle ascelle degli pseudobulbi spunta un’infiorescenza a fiore singolo lunga 5 cm, con brattee basali, con il fiore tenuto a metà altezza delle foglie. I fiori, lunghi circa 3,8-5,0 cm hanno una consistenza e un odore molto netti di cocco. Il loro colore è leggermente variabile, nella norma di colore rosso, a volte a macchia di leopardo, fino al marmo chiaro o giallo scuro. Il labello concavo è scuro, rosso sangue dalla base alla mezza lunghezza, mentre la sua parte apicale è più chiara con macchie rosso-viola o rosso-marrone che formano un motivo leopardato.

Le foto per gentile concessione della collezione rio Parnasso

Restrepia mendozae

Questa specie è stata vista solo in Ecuador sudorientale nella Cordillera del Condor. Appartiene alla sezione Pleurothallopsis, produce brevi peduncoli eretti, assomiglia a R. flosculata dell’ Ecuador settentrionale e della Colombia, ma R. mendozae si distingue per i fiori più grandi, labello allungato e proporzionalmente più grande.

Restrepia mendozae LUER 1996

Restrepia mendozae

Etimologia: Denominata in onore di Hartman Mendoza di Vilcabamba, (Ecuador), che l’ha scoperta. Origine: Ecuador, nella Cordillera del Condor. Habitat: foresta pluviale a circa 1500 metri di altitudine.

Descrizione originale:
Planta mediocris, peduncolo folio breviore, flore nutanti, synsepalo flavo, labello oblongo minutissime verruculoso distinguitur.

Restrepia mendozae LUER 1996

Pianta di grandezza medio/piccola, epifita, radici sottili e snelle. Ramicaule erette, lunghe 10 cm, racchiuse da 7-8 guaine distiche, larghe, compresse, oblique, impenetrabili, le più distanti punteggiate di marrone. Foglia eretta ellittica, acuta, lunga 8 cm, larga 2 cm. Infiorescenza, singolo fiore solitario, rifiorente successivamente in un fascicolo lungo la superficie posteriore della foglia.

Foto: gentile concessione della collezione rio Parnasso

Dracula velutina

Dracula velutina, una specie delicata e abbastanza rara nelle collezioni.

Dracula velutina, sinonimi: Dracula velutata, Dracula lactea, Dracula microglochin, Dracula trinema, Masdevallia lactea, Masdevallia microglochin, Masdevallia trinema, Masdevallia velutina, è una specie del genere Dracula. Questa specie è stata descritta da Carlyle A. Luer nel 1978.


Dracula velutina (Rchb. f.) Luer 1978

Dracula velutina è endemica della Colombia. Vive nel West Kordyler nel dipartimento di Amtioquia. Cresce vicino a Frontino a un’altitudine di 1220 m. Può essere trovata anche nelle vicinanze di Urrao, ma anche in molte altre località.


Dracula velutina (Rchb. f.) Luer 1978

Specie epifita di piccole o medie dimensioni, da clima freddo, che raggiunge i 12-30 cm di altezza, fiorisce in inverno, primavera e autunno su lunghe infiorescenze a fiore singolo. I fiori hanno un diametro di 3-6 cm e hanno petali bianchi . Sono densamente ricoperti di peli all’interno e hanno code viola lunghe e strette. Le spirali interne sono bianche con macchie viola o marroni. Il labello è bianco, sfumato di rosa.

Vista del fiore.

Dracula velutina può essere sistemata in cestello di rete metallica e irrigata almeno una volta al giorno in estate. Durante il tempo caldo e secco, potrebbe essere necessario innaffiare più volte durante il giorno. I cestelli vanno appesi nella zona fersca ed umida della serra. Il substrato può essere di corteccia di piccole dimensioni o fibre di felce arborea tritate. Le piante devono essere rinvasate quando il substrato inizia a decomporsi o quando la pianta cresce fuori dal contenitore. Il rinvaso va fatto nel periodo in cui le nuove radici iniziano a crescere, così da garantire una pronta reazione.