Schede di coltivazione

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Pagina 7: Dendrobium (avanzata)
Schede su Dendrobium specie: Dendrobium sulcatum
Pagina 8:
Oncidium
Pagina 9: Odontoglossum
Pagina 10: Miltonie e Miltoniopsis
Pagina 11: Cattleya
Pagina 12: Paphiopedilum
Pagina 13: Masdevallia
Pagina 14: Catasetum
Pagina 15: Lycaste
Pagina 16: Stanhopea

Buona coltivazione
Massimo

11 pensieri su “Schede di coltivazione

  1. Salve Guido, SOS!
    non so se questo è il posto giusto ma io sto lanciando un SOS per le mie quattro Phalaenopsis che ho rinvasato dopo anni perché ormai le radici erano più fuori che dentro… Premetto che non sono un’esperta ma da quando avevo cambiato casa ed ambiente alle mie orchidee stavano benissimo e fiorivano due volte all’anno senza particolari accorgimenti. Le ho travasate un paio di mesi fa, usando del bark che ho comprato ad una manifestazione di orchidee a maggio scorso. Altro più piccolo ne ho comprato successivamente e gliel’ho messo sopra… i primi giorni avevo letto che si dovevano solo vaporizzare tutti i giorni le foglie con acqua tiepida… le orchidee stavano bene… stavano tutte per sbocciare o perlomeno fare i boccioli (mi scuso per il mio linguaggio poco scientifico)… ora all’improvviso si sono tutte fermate, tutte insieme… stanno ferme così da giorni… le punte delle radici si stanno seccando (anche quelle che intravedo, e alcune radici stanno ingiallendo. Forse solo quelle più interne le intravedo verdi.
    Cosa posso fare? Sono spaventatissima all’idea di perderle…
    Le posso innaffiare direttamente da sopra, cosa che da quando le ho rinvasate non ho fatto mai? solo una volta un paio di giorni fa le ho immerse nell’acqua in una bacinella piena.
    Aiuto, per favore!
    Grazie di cuore

    • Ciao Elena, stai tranquilla, le Phalaenopsis si riprenderanno.
      Con il rinvaso sarebbe stato meglio che tu avessi usato un substrato misto (ad esempio bark, torba e perlite), in questo modo sarebbe rimasto umido per più tempo. E poi il bark va messo amollo in acqua per qualche giorno, per consentire che assorba acqua – se hai rinvasato con bark secco, con le bagnature l’acqua scivola fuori troppo velocemente. Le spruzzature vanno bene, anche acqua a temperatura normale 12 – 14 gradi. Continua a spruzzarle anche più volte al giorno – mai di sera – ma bagna anche il substrato, se ce la fai a non far uscire il bark mettile pure a mollo in acqua per qualche minuto. In conclusione, con li rinvaso hai provocato uno stress e le piante si devono riprendere: abbi cura che l’ambiente sia umido e tienile al calduccio mai meno di 20 gradi, con buona luce, ora in inverno puoi tenerle anche alla luce diretta per qualche ora (al mattino). In bocca al lupo!!

      • Grazie mille per la risposta! Le spruzzerò senz’altro sulle foglie più volte al giorni come consigli. Il bark lo avevo tenuto a bagno per almeno due giorni… ma ora è quasi del tutto secco! Quello che mi stupisce è che dopo il rinvaso hanno continuato a crescere per settimane e poi … si sono fermate. Posso provare per una volta a docciare il bark dall’alto anziché per immersione per una volta per poterlo inumidire tutto? Grazie ancora

      • puoi farlo anche più volte, perima che il bark assorba l’acqua passerà diverso tempo.

  2. Buon giorno Guido,

    leggo che da Ottobre in avanti e per tutto l’inverno le innaffiature per Cymbiudium devono essere ridotte drasticamente (1 volta al mese). Questo periodo coincide anche con la formazione delle spighe florali e della fioritura. La scarsità di acqua non va a compromettere la fioritura e il suo mantenimento? In autunno/inverno quindi mi avvarrò esclusivamente di annaffiature concimate e molto diluite?
    Grazie.

    Emanuele

    • Il concetto della diminuzione drastica delle annaffiature si giustifica per il fatto che le giornate si accorciano, che la temperatura diurna (all’esterno) non è più in grado di disidrattare (gli pseudobulbi sono belli gonfi), pertanto bisogna evitare improvvide marcescenze. Ad ogni buon conto è utile tenere sotto controllo che il composto dei vasi sia relativamente sempre umido. bene quel che scrivi: annaffiature con concime in dosi minime. Piuttosto, attenzione alle temperature notturne: finché la fioritura non è completa, di notte mai più di 10_12 gradi.
      Ciao Emanuele e buona coltivazione.
      Guido

  3. ciao
    le mie orchidee fioriscono regolarmente ma non riesco a non riesco ad ancorare il fiore al bastoncino e così i fiori si allungano rasenti al vaso. Mi piacerebbe conoscere la tecnica per fare la fioritura in alto.
    Grazie
    Ines

  4. ciao Guido..in effetti avevo immaginato comunque ormai sono qui.. per l’angraecum ho individuato un davanzale esposto ad ovest dove ho la possibilità, ora, di dare luce indiretta e d’inverno un po’ di sole diretto al tramonto con temperature dai 17 ai 21 gradi, inoltre con un chiodo arroventato ho fatto numerosi fori appena sopra il fondo del vaso perché mi sono accora che questo, seppur piccolo, è più profondo rispetto alla lunghezza delle radici e non vorrei ristagni pericolosi…la brassavola è in bagno, su una mensola posta sotto ad un lucernaio, con tanta luce anche diretta sia d’inverno che d’estate (ma da maggio a settembre la sposto fuori perché il bagno è un forno), ho aggiunto, lontano dalla vegetazione un po’ di sfagno alla zattera ..ora non mi resta che aspettare
    un’ultima domanda: quando posso rinvasare l’angraecum e quale substrato mi consigli? ora è in bark coperto con del muschio che sicuramente si è formato grazie all’umidità, che non ho, della serra da cui proviene
    grazie di tutto
    Rossella

  5. Ciao guido una domandona…ho acquiststo un Angraecum equitans e una Brassavola acaulis ho cercato info in rete ma nulla…potresti darmi dei consigli? io coltivo in casa e durante l estate porto le piante all esterno sotto un telo ombreggiante…grazie rossella

    • Ciao Rossella, scusami se rispondo in ritardo. Le due orchidee che hai acquistato non sono fra le più facili da coltivare, soprattutto se sei sprovvista di serra o comunque di spazi nei quli si può controllare temperatura e umidità.
      Angraecum equitans: deve vivere in ambiente umido e ventilato con luce filtrata, va tenuto costantemente idratato, ma è sensibile, sia alle eccessive bagnature (lascare asciugare la pianta fra le bagnature), ma anche eventuali disidratazioni che seccano le radici ed impediscono alla pianta di assorbire linfa e acqua con la conseguenza di incipienti marcescenze.
      Per la Brassavola acaulis le cose vanno un po’ meglio: tanta luce spruzzature, bagnature regolari e fertilizzazioni ogni 8-10 gg con un grammo di concime solubile in un litro d’acqua e spruzzare su radici e foglie.
      In bocca al lupo.
      Guido

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