Parole chiave… Orchids.it visto da dentro

Nel 2004 quando è nato questo blog, il panorama orchidofilo italiano sul web era abbastanza diverso da quello attuale.
L’idea di “parlare di orchidee” attraverso un blog – strumento che per definizione è da considerarsi diario personale – fu per certi aspetti una scelta innovativa ed inevitabili furono le incognite dei primi tempi: come mantenere vivo un filo così esile – il tema orchidee non attira l’attenzione delle folle – e soprattutto, riuscirà questo nuovo strumento a stabilire un dialogo con i suoi visitatori?
Gli anni a seguire hanno dato conferme positive: orchids.it, non solo è diventato meta di frequenti e continue consultazioni, che poi vedremo nel dettaglio, ma è stato ed è anche luogo di unione reale fra appassionati orchidofili… e questo, a ragion veduta è la linfa che lo tiene vivo nel tempo che cambia.
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Un cestino di legno per le tue orchidee

Tu che ami le orchidee, tu che ti cimenti nella loro coltivazione, avrai certamente acquistato qualche pianta sistemata in cestini di legno.
Per me sono il massimo dell’armonia nella coltivazione delle orchidee. Quando li vedi in qualche libro, oppure nella serra di amici ti vien subito voglia di acquistarne o di costruirtene qualcuno.
Ci pensi un po su, ma ti prende lo sconforto – dove trovo le asticelle di legno – come posso organizzarmi?
Se avrai un po di pazienza proveremo a costruirne uno assieme.
Il primo problema da risolvere è il reperimento di legno duro, sì perché il requisito principe dei cestini di legno è quello di durare il più a lungo possibile prima di marcire e quindi serve legno resistente tipo: rovere, acacia, larice, oppure legni esotici.
Il secondo problema è quello di trovare i pezzi di legno a pochi soldi, o magari anche gratis. Questo aspetto può essere risolto andando a curiosare in qualche segheria (se hai qualche amico che ci lavora sei su una botte di ferro).
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Cattleya, specie o ibrido?

cattspcatt_sp_pianta Era da tanto tempo che aspettavo questa fioritura. Sul cartellino c’è scritto Cattleya percivalliana, ma vedendo il fiore la cosa non mi convince.
Come si può vedere dalle foto è semi alba, con una caratteristica striatura verticale viola, posta nella parte centrale del labello.
Un amico orchidofilo pensa che sia una C. mossiae semi alba… tu che dici?

E’ fiorita una piccola Maxillaria sconosciuta

L’unione fa la forza, divertiamoci a trovare i dati tassonomici di questa Maxillaria endemica nel Brasile.

max_sp_pianta In una serra abbastanza grande, capita che qualche orchidea rimanga seminascosta per parecchio tempo. Lei ce la fa a crescere… quasi arrangiandosi da sola, e poi un bel giorno decide di farsi notare mostrandoti per la prima volta i suoi fiori. Appena te ne accorgi esulti e vai subito a vedere il cartellino per leggere qualche dato – Max sp. Brasile – trovi scritto… troppo poco per capire chi è.
Perché non condividere con te, il piacere di questa ricerca ?
Note: Specie originaria del Brasile, pianta di piccole dimensioni, buona struttura, pseudobulbi ovoidi alti 3 cm dotati di 2 foglie apicali coriacee, alte 7-8 cm.
Fiorisce in giugno, fiori singoli di 2 cm.

max_sp_fioremax_sp_fiore_1Propongo il primo piano di un fiore affinché tu possa confrontarlo durante le ricerche. Visto che ci stiamo divertendo, perché non fare anche un bel quiz?
Domanda: posto che il fiore è lo stesso, che diversità noti tra le due foto?
Buona ricerca 😉

Da Sacile a Spercenigo, passando per San Donà

Appena archiviata l’esposizione di Sacile, già si lavora per le due prossime esposizioni in programma i prossimi 25 e 26 Aprile in contemporanea… Orchids Club Italia raddoppia!

La mostra di Sacile
sacile_orchestraE’ finita sotto la pioggia (fuori in piazza), ma poco è importato, noi eravamo sotto la Loggia della Villa Comunale a goderci anche lo spettacolo della filarmonica cittadina con il suo repertorio che spaziava dalle voci bianche di un coro locale a Carlos Santana con “Oye como va”, passando per il magico swing di Benny Goodman, Glenn Miller e Duke Ellington. Non c’è che dire… proprio una bella giornata!

sacile_paph_hirsL’esposizione come al solito deliziosa, belli esemplari in mostra, affettuoso ed utile incontro fra amiche ed amici orchidofili del nostro Club.
I soci presenti, qualificatissimi giudici, senza dubbio alcuno hanno promosso “The best in show” questo magnifico esemplare di Paphiopedilum hirsutissimum proveniente dalla collezione di Alberto Ghedin.
Un grazie particolare alla Prosacile che ci riserva da anni il salotto cittadino per le nostre orchidee, oggetto di ammirazione dell’affezionatissimo pubblico sacilese.

Apprezzatissima la novità di questa edizione: le Tillantsie di G&C.I.

sacile_tillan_carloSull’onda del grande interesse riscontrato dall’accostamento (orchidee – tillantsie), durante i giorni di Pordenoneorchidea, anche in occasione di questo evento abbiamo ripresentato la collezione dei nostri soci, Carlo Ivano De Marchi e Gabriella Muraro, poliedrici collezionisti di varie famiglie vegetali… orchidee comprese 😉
Come si può vedere nella foto a sinistra, il pubblico ha molto apprezzato l’idea… complice anche la proverbiale pazienza e costanza dell’amico Carlo, sempre disponibile a dare spiegazioni.
Questo felice conubbio sarà sicuramente riproposto nelle prossime esposizioni, dedicheremo anche una pagina del blog alle Tillantsie.

sacile_rondine sacile_logo_ded_ sacile_insieme

A simbolo della mostra abbiamo scelto queste tre foto scattate da Vincenzo Ghirardi: una rondine in visita alla mostra… purtroppo a testimoniare il detto “una rondine non fa primavera”, figli e fiori del “Dendrobium fimbriatum var. oculatum” ed una visione d’insieme dell’evento.

Note:
– Leggi anche le news sul sito orchidcoltura di Alberto Ghedin.
– Nel prossimo post uscirànno i programmi di San Donà e di Spercenigo.um