Problemi di coltivazione

Apriamo la categoria della COLTIVAZIONE

Care amiche ed amici del blog, ricevo spesso vostre richieste d’aiuto per la coltivazione delle nostre orchidee.
Le richieste arrivano via e-mail oppure con messaggi privati dai forum ai quali sono iscritto.
Continuerò la mia collaborazione in tutte le sedi, ma trovo utile anche aprire una nuova categoria di discussione“COLTIVAZIONE” nel nostro blog, nella quale potremo scambiarci domande e risposte.
La nuova veste dei commenti facilita anche uno scambio complessivo d’impressioni sui vari temi che emergeranno: chiunque può commentare tipo “forum” postando le proprie esperienze come risposta ai vari quesiti che arriveranno.

Inizio questo post raccontando un grave fenomeno chimico manifestatosi nella mia serra nei giorni scorsi.

IL FENOMENO
Nel giro di pochi giorni, 2 0 3 al massimo sono appassite tutte le fioriture presenti in serra….e vi assicuro che erano numerose.
Lo spettacolo è stato angosciante: i fiori dell’Angraecum eichlerianum accartocciati e trasparenti, quelli delle Cattleya Laelia Phalaenopsis liofilizzati e cadenti, e tanti altri nelle stesse condizioni.

All’inizio non davo peso e mentre eliminavo quelli che vedevo senescenti, pensavo ….la solita “routine” di pulizia delle “visite in corsia”, ma ad un certo momento, volgendo lo sguardo in lontananza ho realizzato che qualche cosa di strano era accaduto.
Oltre alla generale maturazione precoce di tantissimi fiori si notava anche un esteso ingiallimento di molte foglie ed in certi casi addirittura la caduta!!
Era Domenica mattina ed in serra c’era anche Christian quando mi son posto la domanda: qui c’è un problema di “ETILENE”, cosa sarà mai successo.
Gli eventi straordinari della settimana sono stati due:

1) – Pulizia delle pareti in vetro e del tetto in policarbonato con acqua ed ipoclorito di sodio (il secchio con l’acqua ancora in serra).
2) – Accensione dell’impianto di riscaldamento a gasolio….una delle stufe “sbuffava” per un inconveniente al bruciatore, risolto da poco.

Subito, non ho rivolto la mia attenzione al problema stufa ed ho posto invece l’indice su eventuali esalazioni della varechina, ma per ovvie ragioni di chimica elementare non poteva essere questa la causa.

Ed allora?…. I gas incombusti della stufa!!! Sì, la combustione difettosa!! Una notte di funzionamento incerto ed il giorno seguente con la serra chiusa per mancanza di sole hanno messo in ginocchio la mia fioritura.

ETILENE
E’ un alchene a 2 atomi di carbonio ed è un composto con azione ormonale volatile: l’etilene, infatti, è un gas.
Esso è prodotto nelle piante soprattutto a livello dell’apice del germoglio, dalle foglie verso la fine della stagione vegetativa, dai fiori e dai frutti all’inizio della maturazione.

L’Etilene è un gas che agisce come ormone di maturazione e d’invecchiamento sulle piante.
La contaminazione dell’aria da Etilene può derivare da frutti e ortaggi, da materiale vegetale putrescente, da incompleta combustione di carburi (gas di scarico) e dalla naturale emissione di fiori recisi e dalle piante in vaso.

Fonti Principali d’emissione di gas Etilene:
Presenza di ferite in frutta e fiori, funghi e muffe presenti nell’ambiente e nei prodotti, presenza di rifiuti organici, scarichi di autoveicoli e sistemi di riscaldamento a petrolio o a gas.

L’etilene è un ormone vegetale.
Sul finire del 1800, quando era usato il gas per illuminare le strade, si osservò che gli alberi in prossimità di lampioni stradali perdevano le foglie più velocemente di altri alberi. Si dedusse che il gas e gli inquinanti atmosferici erano le cause del danneggiamento meccanico dei tessuti vegetali e nel 1901 l’etilene fu identificato come il composto attivo del gas da uno studente russo: Dimitry N.Neljubow.
La prima indicazione che l’etilene era un prodotto naturale dei tessuti vegetali, fu riportata da H. Cousins nel 1910. Cousins notò che quando le arance erano imballate e spedite insieme alle banane, queste ultime maturavano prematuramente.
Nel 1934 R. Gane identificò chimicamente l’etilene come un prodotto naturale del metabolismo vegetale e fu classificato come ormone a causa dei suoi effetti sulle piante.
Per molti anni l’etilene non fu riconosciuto come ormone vegetale importante. Nel 1959, dopo l’introduzione della gas cromatografia, l’etilene fu riscoperto e ne fu riconosciuto il significato fisiologico come regolatore di crescita vegetale. (Burg e Thimann, 1959)

Principio attivo
Nome comune: etilene.
Formula di struttura: CH2=CH2

Notizie generali:
Idrocarburato insaturo, altamente reattivo e regolatore della crescita delle piante.
L’etilene è un gas infiammabile, molto pericoloso a causa del rischio di esplosione in presenza di ossigeno. E’ incolore, chimicamente stabile in condizioni normali, non tossico. E’ presente allo stato gassoso alle temperature fisiologiche, ma, di fatto, nelle cellule è presente in soluzione e in tale stato si diffonde nelle piante (nel sistema intercellulare).
Inoltre, attivando il processo di senescenza delle cellule, è in grado di innescare un effetto a cascata, incrementando la sua stessa sintesi.
Viene prodotto con processo di cracking termico dal petrolio e dal gas naturale.

Situazione…ora.
…..ho riparato la stufa, ed ho riossigenato la serra…..ho anche tolto fiori e foglie senescenti, vi saprò dire se il processo di maurazione si è fermato.
Intanto qualche nuovo fiore si è aperto, le orchidee vincono sempre!!

2 pensieri su “Problemi di coltivazione

  1. Ciao Guido, speriamo che tutto si sitemi in fretta, mi piange il cuore all’idea di vedere tutte quelle fioriture precocemente appassite. Esaustiva la spiegazione….ecco spiegato perchè i nonni dicevano “se vuoi fas maturare qualsiasi frutto/ortaggio anche se colto precocemente, mettigli assieme una mela”.
    Ciao Massimo

  2. ciao Guido,
    super spiegazione, aggiungo una cosa importante, evitare di tenere mele mature nelle vicinanze di orchidee in fiore nelle stesse stanze, l’ etilene in casa in questi tempi non ha possibilita di andarsene e fa maturare le fioriture ancora piu`velocemente.
    ciao
    Gianni

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