Xè ora de fonghi ( E’ ora di funghi )

TANTI LI CATA, GUIDO NO!!!! ( Tanti li trovano Guido no!!!!)


Vido, questi i xè i primi, uno a zero e baea al centro. (Guido, questi sono i primi, uno a zero e palla al centro.)
Il chiodino o famigliola buona, Armillaria mellea (Vhal), (ciodèto) in dialetto trevigiano cresce in (bari) ciuffi densi sulle ceppaie ma anche su piante e radici vive lungo le siepi campestri e nei boschi sia su latifoglie che conifere ed è sicuramente la specie più venduta in tutti i mercati ortofrutticoli del Veneto e in particolare a Treviso dove nella caratteristica piazzetta del Monte di Pietà dove in autunno, dai primi di ottobre ai primi di novembre, si trovano le tipiche bancarelle di venditori di funghi.
Le più frequentate nei anni passati erano quelle che offrivano i chiodini provenienti dal Montello, colle a nord della provincia di Treviso spartiacque tra la pianura e la valle del Piave, ritenuti varietà particolarmente pregiata per le sue qualità organolettiche.
Ora sul mercato si trovano chiodini provenienti da tutta Italia e dall’estero, sopratutto dai paesi dell’ Est Europeo.
Considerato buon commestibile è tuttavia debolmente tossico e va consumato sempre ben cotto, sbollentandolo in modo che le tossine contenute nel fungo essendo termolabili vengano espulse prima della cottura vera e propria, che tipicamente viene fatta in olio aglio e prezzemolo.
Buon appetito e saluti a Tutti.
G. & C.I.

13 pensieri su “Xè ora de fonghi ( E’ ora di funghi )

  1. Giusto qualche breve suggerimento sulla Coelogyne flaccida, all’esterno non appena le temperature si stabiliscono sui 10° di minima, tenere il composto sempre leggermente umido e mai fradicio, luce in abbondanza e anche sole diretto ma solo il mattino presto o la sera, concimare regolarmente con un 20-20-20 o similare e ravvicinare le concimazioni nel periodo caldo (io per non dimenticarmi uso 1/4 della dose a tutte le annaffiature), in autunno/inverno quando la temperatura scende nuovamente a 8/10° riportarla all’ interno in una stanza fredda e luminosa, sempre terreno leggermente umido e concimare una volta al mese.
    La fioritura, abbastanza puntuale, avviene in primavera nel mese di aprile.

    La Stapelia lo so bene che odore fetido emana, ho la variegata e a 5 cm. di distanza sembra di avere sotto naso la carogna di un animale.

  2. cè di peggio dell’odore del putidum…e sono le stapelie(delle piante grasse) che emettono un fetore di escrementi e carogna insieme(ma ci sono anche altre piante simili che emettono lo stesso odore!) oppure il bulbophyllum graveolens!|

  3. Lo so mi sono sbagliato sul nome ma ormai sono arruginito…i funghi li studiavo ma non li mangiavo…

    Grazie mille per le cure della coelogyne flaccida ma io non ho mai avuto un cymbidium(anche se per natale vorrei l’erythrostylum…) e la mia prima orchidea è stata la Lycaste aromatica!!Allora vedrò le loro cure sul sito.Grazie ancora e spero per una fioritura futura(si spera!).

  4. La Coelogyne flaccida trattala come tratteresti un Cymbidium. Le cuticole che rimangono sugli pseudobulbi io non le ho mai tolte (come per l’altro accade in natura) e la pianta non ne ha mai risentito. Bianco ti ha fatto un bel regalo, la pianta una volta sviluppata da delle soddisfazioni come poche, pensa che la mia l’anno scorso mi ha regalato ben 16 steli fioriti, un vero spettacolo.
    La puoi vedere qui http://www.orchids.it/2008/04/15/sacile-ed-onigo-le-belle-orchidee-tra-la-gente-del-nord-est/
    E’ anche vero che l’odore che emanano è un tantino forte…ma non direi affatto cattivo (vuoi mettere l’odore di carogna del Bulbopphyllum putidum?)

  5. He he he Francesco, diciamo meglio che eri un micofilo,
    per diventare un “Micologo” ne devi mangiare ancora
    tanta “polenta e ciodèti”.
    A proposito, forse intendevi “Hypholoma fasciculare(Hud.:Fries) Kummer”.
    Cordialmente, sempre.
    Vincenzo.

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