Nella serra delle orchidee: atto unico in due tempi


DOMENICA 12 GIUGNO “ORCHID WEEKEND”…..da Guido ore 20
TCC-Teatro Club presenta in anteprima una commedia inedita (giallo ambientato nel tardo veneziano, con omicidio in una serra di orchidee… da risovere con il coinvolgimento del pubblico presente).

NELLA SERRA DELLE ORCHIDEE

tra passioni, inganni, amori e delitti
con:
personaggi – interpreti
Pantalone innamorato – Bruno Neri da Caorliega
Sior Simon nobile veneziano – Lorenzo Dolfin
Sior Lunardo nobile veneziano – Nino Rusticher
Nane gondolier in Venezia e barcarolo in terraferma – Nereo Belendi
Menego gondolier in Venezia e barcarolo in terraferma – Alvise Bragadin
Isabella – Virginia de Oniricis
Avvocato del Foro di Peribus – Vidis Deorchis

Regia: Lele Ferrarese
Testi: Bruno Spolaore

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Il tema è quello del fantastico e del sovrannaturale, l’azione drammatica si sviluppa in un aria di mistero tra leggenda e realtà

Sul far della sera, attendendo il solstizio d’estate nella marca gioiosa et amorosa mentre le candide acque del Rio Parnasso lentamente si muovono accarezzando verdi fili d’erba tra profumi di fiori, rosse fragole e mature ciliegie, dolce cena di alcuni uccelli, …… pochi passi più in là …………….

Nell’intrigante atmosfera, di passioni, inganni, amori e delitti, generata da alcuni vecchi, mercanti, ricchi, rusteghi, da barcaroli tutti innamorati della giovane bella Isabella la quale però non corrisponde.
Questi uomini per avere il suo amore sono disposti a tutto, con denari, regali, orchidee, corteggiamenti e delitti.
Isabella saputo dell’arrivo degli spasimanti si rifugia e si rinchiude nella serra.
Le orchidee percepiscono la presenza ed il fascino della giovane Isabella, la “Vanda teres” di fronte a si tanta bellezza, quasi per magia, fiorisce colorandosi di rosa pallido ed arancione, un’incanto amoroso in omaggio alla giovane Isabella.
L’ “Encyclia atroporpurea” invidiosa di sì tanto prodigio si scuote, pronta a donare i suoi benefizi.
Gli strani personaggi nervosamente calpestano la bianca stradina del vicolo Parnasso, cercando di confondersi tra gli ospiti di un desco sotto il porticato, distraendoli con racconti e anedotti, ma in realtà cercano di trovare Isabella.
Uno alla volta, in punta di piedi, nell’ombra della sera, coperti dalle voci allegre che giungono dal giardino si defilano lungo il Rio Parnasso verso la serra dove tra carnose e sensuali orchidee ha trovato rifugio Isabella.
In tarda serata un’urlo femminile di terrore interrompe l’allegra festa e ……………….
……… chi ci sarà vedrà 😉

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