Phymatidium falcifolium

Nella foto in evidenza: esemplare di Phymatidium falcifolium in fioritura (25.07.2016) nella collezione Rio Parnasso.

Genere Phymatidium Lindl. 1833
Circa 10 specie e 4 sottospecie esclusivamente brasiliane. Sono orchidee epifite endemiche nelle foreste ombrose e umide del sud-est e sud del Brasile.
Origine del nome: dal greco “phyma”: cuspide, e diminutivo “idium”: piccola.
Specie tipo: Phymatidium falcifolium.

IMG_1118Phymatidium falcifolium Lindl., Gen. Sp. Orchid. Pl.: 210 (1833).
Sinonimi:
Phymatidium tillandsioides Barb.Rodr. 1882. Phymatidium lopesii Ruschi 1969.
Illustrazione originale Barbosa Rodrigues apparsa nel suo “Iconographie des orchidées du Brésil, vol. 6, pagina 316 (Biblioteca di Rio de Janeiro Giardino Botanico)
Ecco la sua nota su Orchiearum Novarum:
HABITAT: nei luoghi oscuri dei letti di corsi d’acqua, sui rami degli alberi nella Sierra de Sant’Anna e nella Sierra da Prata, in provincia di Paraná, a 609 metri sopra il livello del mare. I fiori sono bianchi e la base del ginostemio verde.

Origine del nome di specie: in riferimento alle sue foglie a forma falsa.
Distribuzione: sud-est e sud del Brasile.
Altezza: 15 cm.
Temperatura: temperato-caldo a caldo.
Tempo di fioritura: Estate.
Sviluppo simpodiale senza pseudobulbi.
Dimensione delle foglie: 3 a 6 cm per 1 mm.
Dimensione infiorescenza: 7-8 cm.
Formato del fiore: 5 mm.
Durata della fioritura: due settimane circa.

Miniatura epifita che cresce nelle zone ombrose ed umide delle montagne del Brasile, in particolare lungo i fiumi. La sua struttura morfologica richiama quella di alcune specie del genere Tillandsia, per questo motivo, fra i suoi nomi compare anche il sinonimo è “tillandsioides“; si sviluppa in piccoli gambi con spirali aghiformi sempreverdi. Gli steli dei fiori sono corti, eretti, slanciati e producono da 3 a 10 fiori.

Coltivazione
E’ raccomandabile coltivare questa specie in buona ombra, ambiente umido con acqua e fertilizzante per tutto l’anno. Può essere sistemata su zattere di legno duro, ma accetta anche di vivere in piccoli vasi con substrato misto bark, torba di sfagno e perlite.

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