Archivi categoria: Eventi

Segnalazione di manifestazioni e mostre, legate al mondo delle orchidee.

La prima mostra di orchidee nell’alto vicentino, nacque a Schio nel 2006… in una notte bianca di mezza estate.

Foto in evidenza: Cattleya bowringiana

Genesi
Orchidee al giardino Jacquard
Quell’ evento, che da qualche tempo tiene in fibrillazione il mondo delle orchidee, nacque a Schio in una notte bianca dell’estate 2006.
L’evento prese sostanza per impulso dell’Istituzione locale con l’obbiettivo di ridar vita ad uno spezzone di cultura, di botanica e di storia, legato ai giardini ed alle serre Jacquard.
L’idea, seppur geniale, nelle edizioni successive dovette ondivagare al seguito degli umori del braccio organizzativo.
Continua a leggere

Orchidee, arte, commedia e amicizia

Con una grande emozione dentro al cuore e con tanto calore umano, questi due giorni con le orchidee, con l’arte e con la commedia, si sono conclusi nel migliore dei modi.

Sono tante le cose da raccontare.

Innanzitutto il corso di pittura botanica, giunto alla sua seconda edizione, è già diventato un appuntamento di eccellenza.
La foto a sinistra coglie Silvana Rava (pittrice botanica di indiscusso valore internazionale) in controluce, attraverso i vetri della loggia, mentre imposta il lavoro delle sue allieve di corso.
Silvana Rava, con la sua semplicità di approccio, ha creato sin da subito quella delicata atmosfera che le persone sensibili respirano quando si immergono nel mondo dell’arte figurativa.
All’appuntamento del corso dovevano essere in 12, ma qualche problema ha ridotto il drapello di aspiranti artisti.
Il livello qualitativo generale è stato senza dubbio elevato. Il mondo della pittura botanica troverà fra loro dei nuovi e bravi rappresentanti.
La vera scoperta di questa assise pittorica è stata la gioventù.
E’ sempre emozionante – anche per noi orchidofili – trovarci a condividere la passione insieme alle giovani generazioni. Mi perdoneranno le bravissime allieve presenti al corso, se ad emblema di questa bellissima esperienza presento Matteo, giovane artista ancora imberbe ma dotato di grandi doti e di enorme passione.
Paphiopedilum fowliei Birk
Sez. Barbata, sottosez. Barbata
Sin. Paphiopedilum hennisianum var. fowliei (Birk) Cribb
Nella sua riproduzione botanica, Matteo avrebbe desiderato immortalare la famosa Stanhopea tigrina var. nigroviolacea,
ma non era ancora fiorita ed allora ha focalizzato la sua attenzione su questa bellissima specie di Paphiopedilum.

La foto coglie il disegno ancora nella sua fase di costruzione e forse non rende completamente l’idea della perfezione – quasi maniacale – per altro, dote questa, indispensabile nella descrizione e nella pittura botanica.

Anche quest’anno dio Pluvio ha fatto le bizze. Nella mattinata di sabato ha scatenato le sue ire funeste in vicolo Parnasso, costringendoci a battere la ritirata dentro la loggia e sotto il portico, ma nel primo pomeriggio il cielo si è riaperto ed Helios ci ha potuto riscaldare con i suoi raggi.
La foto sopra immortala un gruppetto di aspiranti pittori al lavoro dentro la loggia.

Porte aperte in serra
Come da programma, i due giorni di Vicolo Parnasso hanno visto anche la gradita presenza delle amiche e degli amici orchidofili del Triveneto, compresa anche una inaspettata visita di soci A.T.O.
Per vari motivi, qualcuno era assente giustificato, tanti son venuti ed insieme abbiamo trascorso un gradevole pomeriggio fatto di visite alla serra, di approfondimenti e di piacevoli conversazioni.
Ringrazio veramenti tutti.

La commedia
Da inguaribile sognatore, ho anche creato un momento di teatro, ovvero: le avventure della vita viste attraverso la commedia dell’arte, per poter sognare, pensare e ridere.
A materializzare questa dimensione, ci hanno pensato alcuni miei amici attori con i quali, nello scorrere del tempo ho condiviso tante belle pagine di vita. Un grazie particolare per la loro partecipazione. Da questa idea è nata una piccola commedia messa in scena nella serata di Domenica 12 Giugno, con il giardino della mia dimora, a fare da teatro.

Titolo:
NELLA SERRA DELLE ORCHIDEE
Il tema è quello del fantastico e del sovrannaturale, l’azione drammatica si sviluppa in un aria di mistero tra leggenda e realtà in quel mondo ormai consumato del tardo veneziano.

Lo scenario
Nane e Menego, barcaroli al servizio di Sior Simon e Sior Lunardo, si perdono fra i menandri delle valli della laguna di Caorle dove si erano recati a cacciar rane per le cene luculliane dei loro padroni.
Con la loro barca risalgono uno ad uno gli affluenti che portano acqua in laguna e verso mattina si fermano a far colazione a Porto nella locanda “La Grandessa” sul Lemene, noto ritrovo di strani personaggi, spezieri, doganieri, finanzieri ed avventurieri in cerca di far commercio.

Alla Grandessa si possono degustare bevande ed intrugli realizzati con spezie e strane piante provenienti dal nuovo mondo. L’ostessa Ottavia, è solita servire agli avventori, anche bevande calde, spiegando che sono fatte con strane piante afrodisiache, chiamate orchidee.

La bella Isabella
Nane e Menego, forse in preda agli effetti degli intrugli di Ottavia, puntano subito gli occhi su Isabella, damigella al servizio della nobildonna Albrizi, giunta nella locanda per recuperare un misterioso carico proveniente dalle Americhe, da portare nel casino della sua Villa in terra trevigiana.
Isabella parla con i barcaroli, descrive la villa dove abita e racconta di aver visto strane piante che vivono in grandi stanze riscaldate e con le pareti ed il tetto in vetro.
Racconta anche di notti lussuriose, di intrighi, di passioni amorose con poeti, e di commedie erotiche messe in scena da teatranti della terra ferma veneziana.

Intanto Isabella, ritirato il prezioso carico, allerta i suoi barcaderi affinchè si possa ipartire di buon mattino. Nane e Menego, già perdutamente innamorati della dolce Isabella, si offrono di accompagnarla nel suo viaggio di ritorno, lei accetta di buon grado e insieme approdano all’imbarcadero di Melma, attracco di merci e genti, situato lungo il Sile poco prima dell’Alzaia che porta a Treviso.

Incontro con uno strano personaggio
E’ qui che Nane e Menego incontrano uno strano personaggio, occasionalmente in quel luogo per raccattare ritagli di legname in una vicina segheria, che si qualifica come “el marangon” e quei legni gli usa per fare cestini.
Nel frattempo Isabella si congeda dai suoi accompagnatori, non prima di averli informati che in serata parteciperà ad una festa in campagna, dove ci saranno anche i loro padroni Simon e Lunardo.

I due cavalli bianchi
Ad attenderla in un casone situato lungo il Sile – già da due giorni – stazionano due cavalli bianchi ed una carrozza ricca di intarsi rococò. Isabella sale, fa un cenno di saluto con il suo fazzolettino ricamato, mentre i cavalli si muovono verso quei pochi chilometri che la dividono dalla Villa della Contessa Albrizi.
Nane e Menego, visibilmente frastornati rimangono a conversare col “marangon”, che con fare sapiente racconta loro di conoscere bene la Grandessa. Fatta un po di confidenza,”el marangon” complotta con i due barcaroli proponendo di cercare quel posto dove si tiene la festa e di andarci di nascosto. Nane e Menego osservano che loro non sono stati invitati e che i loro padroni sono “rusteghi”, ma “el marangon”, con tono caparbio grida: “venite con me…so tutto”!!

Verso la festa
Dopo qualche titubanza, la passione per Isabella ha il sopravvento e la strana compagnia complotta di recarsi in quei luoghi. Partono per Monastir di Piros (altrimenti noto anche come Pero), località amena dove vivono rigogliose piante esotiche, tutte ammassate in una strana costruzione che ripropone l’ambiente delle giungle misteriose del nuovo mondo.
La combriccola, gira la barca, ridiscende il fiume Sile, imbocca il Meolo (un suo affluente), e giunta all’altezza di Vallio, piccolo Villaggio che da il nome all’omonimo fiume, si dirige a nord fino ad incontrare la terra delle risorgive, dove finalmente arriva alla foce del Rio Parnasso. Con fare guardingo e furtivo, i tre personaggi risalgono la corrente ed è già buio quando poco oltre la sponda sinistra del Rio Parnasso, sentono il vocìo di gente in festa che attende il solstizio d’estate: “siamo arrivati” sentenzia el marangon sfregandosi le mani, e nascosti fra le fronde e le candide acque, aspettano, mentre pocchi passi più in là …
Nell’intrigante atmosfera, di passioni, inganni, amori e delitti, generata da alcuni vecchi mercanti, e da barcaroli, tutti innamorati della giovane bella Isabella la quale però non corrisponde.
Questi uomini per avere il suo amore sono disposti a tutto, con denari, regali, orchidee, corteggiamenti e delitti.
Isabella saputo dell’arrivo degli spasimanti si rifugia e si rinchiude nella serra.
Le orchidee percepiscono la presenza ed il fascino della giovane Isabella, la “Vanda teres” di fronte a si tanta bellezza, quasi per magia, fiorisce colorandosi di rosa pallido ed arancione, un’incanto amoroso in omaggio alla giovane Isabella.
L’ “Encyclia atroporpurea” invidiosa di sì tanto prodigio si scuote, pronta a donare i suoi benefizi.
Intanto gli strani personaggi calpestando nervosamente la bianca stradina di vicolo Parnasso, cercano di confondersi tra gli ospiti sedutiattorno al desco sotto il porticato, distraendoli con racconti e anedotti, ma in realtà per cercare Isabella.
Uno alla volta, in punta di piedi, nell’ombra della sera coperti dalle voci allegre che giungono dal giardino si defilano verso la serra dove tra carnose e sensuali orchidee ha trovato rifugio Isabella. Il tempo scorre, gli ospiti degustano, brindano e confabulano, ma ad un certo momento. in tarda serata un’urlo femminile di terrore interrompe l’allegra festa e …

Le indagini
L’Avvocato del Foro di Peribus, Vidis Deorchis, presente alla festa, udito l’urlo si precipita verso la serra, e aprendo con precauzione le porte trova davanti a se una scena racappricciante.L’avvocato ritorna trafelato in giardino ed invita gli ospiti a rimanere ai propri posti con divieto assoluto di alcun movimento.
Vidis Deorchis riferisce di aver ispezionato la serra e di aver trovato uno sconosciuto supino, privo di vita, seminascosto da alcune felci lussureggianti e da grosse orchidee.

Inizia il dibattito per “Ius excludendi omnes alios” e per far chiarezza su quanto accaduto. In attesa dell’arrivo delle guardie l’Avvocato interroga, indaga e prende atto da numerose e concordi testimonianze, che verso la serra delle orchidee sono stati visti solo: Sior Simon, Sior Lunardo, Nane e Menego in compagnia del “marangon” ed esclama “fumus boni iuris atque ad impossibilia nemo tenetur” pertanto invita i presenti ad indicare il presunto colpevole “sine erroribus iudicando cum diligentia” fra i sospettati sopra riportati.
Purtroppo, l’ora tarda e le abbondanti libagioni del pubblico presente hanno reso le loro testimonianze poco convincenti 😉 pertanto le indagini sono ancora in corso, la serra è sotto sequestro in attesa della prima udienza per il dissequestro e per la convalida del fermo – tutti i sospettati sono ancora in stato di fermo.
Nel frattempo chi è in possesso di qualche elemento utile alle indagini lo indichi nei commenti 😉

Note:
– Nomi e luoghi riportati nella commedia sono inventati, qualsiasi riferimento a persone è puramente casuale.

– Un ringraziamento particolare alle amiche ed amici del Club che in vario modo hanno contribuito alla splendida riuscita della festa, nessun nome per non dimenticare nessuno, nella mia mente ci siete tutti…

Nella serra delle orchidee: atto unico in due tempi


DOMENICA 12 GIUGNO “ORCHID WEEKEND”…..da Guido ore 20
TCC-Teatro Club presenta in anteprima una commedia inedita (giallo ambientato nel tardo veneziano, con omicidio in una serra di orchidee… da risovere con il coinvolgimento del pubblico presente).

NELLA SERRA DELLE ORCHIDEE

tra passioni, inganni, amori e delitti
con:
personaggi – interpreti
Pantalone innamorato – Bruno Neri da Caorliega
Sior Simon nobile veneziano – Lorenzo Dolfin
Sior Lunardo nobile veneziano – Nino Rusticher
Nane gondolier in Venezia e barcarolo in terraferma – Nereo Belendi
Menego gondolier in Venezia e barcarolo in terraferma – Alvise Bragadin
Isabella – Virginia de Oniricis
Avvocato del Foro di Peribus – Vidis Deorchis

Regia: Lele Ferrarese
Testi: Bruno Spolaore

Copyright © | copyright.it

Il tema è quello del fantastico e del sovrannaturale, l’azione drammatica si sviluppa in un aria di mistero tra leggenda e realtà

Sul far della sera, attendendo il solstizio d’estate nella marca gioiosa et amorosa mentre le candide acque del Rio Parnasso lentamente si muovono accarezzando verdi fili d’erba tra profumi di fiori, rosse fragole e mature ciliegie, dolce cena di alcuni uccelli, …… pochi passi più in là …………….

Nell’intrigante atmosfera, di passioni, inganni, amori e delitti, generata da alcuni vecchi, mercanti, ricchi, rusteghi, da barcaroli tutti innamorati della giovane bella Isabella la quale però non corrisponde.
Questi uomini per avere il suo amore sono disposti a tutto, con denari, regali, orchidee, corteggiamenti e delitti.
Isabella saputo dell’arrivo degli spasimanti si rifugia e si rinchiude nella serra.
Le orchidee percepiscono la presenza ed il fascino della giovane Isabella, la “Vanda teres” di fronte a si tanta bellezza, quasi per magia, fiorisce colorandosi di rosa pallido ed arancione, un’incanto amoroso in omaggio alla giovane Isabella.
L’ “Encyclia atroporpurea” invidiosa di sì tanto prodigio si scuote, pronta a donare i suoi benefizi.
Gli strani personaggi nervosamente calpestano la bianca stradina del vicolo Parnasso, cercando di confondersi tra gli ospiti di un desco sotto il porticato, distraendoli con racconti e anedotti, ma in realtà cercano di trovare Isabella.
Uno alla volta, in punta di piedi, nell’ombra della sera, coperti dalle voci allegre che giungono dal giardino si defilano lungo il Rio Parnasso verso la serra dove tra carnose e sensuali orchidee ha trovato rifugio Isabella.
In tarda serata un’urlo femminile di terrore interrompe l’allegra festa e ……………….
……… chi ci sarà vedrà 😉

Vanda teres… Just one night

… orchids and wine, le emozioni, le storie… l’avventura di una Vanda teres fiorita – Just one night

Claudio ci teneva molto a quella Vanda teres. Soprattutto ci teneva a vederla fiorita per la grande mostra di fine maggio.
La sua Vanda la coccolava da vari anni, ecco le sue ansie di qualche anno fa:
“22 settembre, 2007
ciao Guido, arrivata in veranda! vanda teres.
non è che abbia tante radici nel vaso ma almeno ha quelle aeree.
per il momento l’hò posizionata vicinissima al vetro ( senza sole) , vedo che si stà allungando in cima e le radici aeree hanno una bella punta verde.
guido, mi dici quello che assolutamente devo evitare? adesso che arriva il freddo la appendo al caldo? fertilizzante? ecc. ecc.
grazie della tua cortesia, se domani ti vedo a Schio ti blocco.
un saluto Claudio” ..

Il tempo passa, siamo nel 2011, arrivano i giorni di “Orchids and Wine”, ma la “dispettosa non ne vuol proprio sapere di dar soddisfazione al Presidente!!
Guido, – implora sconsolato il Claudio – cosa devo fare?
Non disperare – rispondo – c’è un’ultima possibilità: trattamento musicale!!
Organizzeremo una bella nottata “blues”; inviteremo tutte le Vanda teres giunte al Palarotari per la mostra , compresa la mia… che dici?
OK Guido – aggiunge Claudio, memore del suo passato di chitarrista – proviamo anche questa esperienza, … Just one night.
E’ appena passata la mezzanotte del giovedì, quando inizia il trattamento: le corde della chitarra di Eric Clapton, sferzate da tocchi sofferti, si contraggono e fanno uscire lamenti, striduli, sottili e penetranti.

La Vanda di Claudio, quella dispettosa che non voleva donarsi, come per incanto si contrae, allarga le braccia ed inizia ad ingrossare le sue gemme fiorali.

Guido! Esclama il Claudio – che sia l’effetto dei numerosi limoncelli degustati? Non è possibile! Quattro anni di attesa e guarda qua!!!

Non era ancora spuntata l’alba del fatidico giorno dell’inaugurazione della mostra, e la Vanda teres era già miracolosamente carica di fiori stupendi.

Fuori dal Palarotari il tempo non prometteva bene, ma l’improvvisa fioritura della Vanda teres del Presidente, carica di fiori magicamente spuntati in quella notte di fine Maggio, portò il sole e si guadagnò il posto nella mostra.

Come si vede nella foto, conquistò anche due medaglie AIO… forse anche i giudici si son lasciati ammaliare dalla magia di quella notte blues.

Racconto semiserio dedicato a chi non riesce a far fiorire le Vanda, basta la musica e tanto amore 😉

Leggi anche questo post

Orchidee a Schio: “GIARDINO JACQUARD” 24/25 Settembre 2011, mostra mercato

Notizie ultim’ora: Schio flash news 24
3 Settembre News
– Fervono i preparativi dell ORCHID SHOW di Schio, anzi, due in uno – uno allestito fra i telai del Lanificio conte, dove troveranno posto anche gli stand di vendita ed un secondo, molto romantico e rievocativo, nelle serre del Giardino Jacquard, dove ci sarà anche “L’ANGOLO DEI DESIDERI”, scambi e vendita orchidee rare da collezione.
– Gli angeli di Schio propongono: per la serata di sabato 24/09 raduno presso agriturismo in zona collinare di Schio (Monte Magre’) per un “modico” incontro conviviale aperto a tutti quanti vorranno partecipare…fatemi sapere (cifra e menu’ da concordare…sarei per una cosa non eccessivamente pesante!)
10 Settembre News

Repetita juvant…non dico altro, la sto accarezzando ogni 10 minuti, deve arrivare a Schio in queste condizioni…incrociamo le dita!
16 Settembre News
Leggete questo post se non continua questo caldo le vedrete a Schio!!
Link al sito della manifestazione: Orchidee Giardino Jacquard

…testo del brano tradotto in italiano: frammento …
Così pensi di poter distinguere
Il Paradiso dall’Inferno
Cieli azzurri dal dolore
Puoi distinguere un prato verde da una fredda rotaia d’acciaio?
Un sorriso da una menzogna
Pensi di saperlo distinguere?

E ti hanno fatto scambiare
I tuoi eroi con fantasmi?
Ceneri bollenti con alberi?
Aria calda al posto di una fresca brezza?
Freddo comfort invece del cambiamento?
Ed hai scambiato
Una comparsata in una guerra
Con un ruolo da protagonista in una gabbia?…………

La Sesta edizione dell’ormai consolidata Mostra mercato delle orchidee di Schio (VI), quest’anno sarà presentata in versione autunnale

Fare di neccessità virtù. E’ sicuramente questo il filo conduttore che accompagna da anni il comitato organizzatore di un evento orchidofilo prestigioso, per la sua storia, per la sua qualità e per la sua vocazione.
Quello che a prima vista può sembrare un fattore negativo – il continuo cambiamento delle date nelle varie edizioni – è nei fatti un valore aggiunto, perché consente di proporre al godimento dei visitatori tutte le epoche di fioritura del magico ed infinito mondo delle ORCHIDEE.
Il Comune di Schio (VI), organizzatore dell’evento, si avvale della collaborazione di varie Associazioni orchidofile, anzi, per dare valenza al mondo associativo diventa egli stesso socio Istituzionale dell’A.I.O. (Associazione Italiana di Orchidologia) che di fatto assume il ruolo di patrocinatore scientifico dell’evento stesso.
Molte saranno le novità, sia per quanto concerne il versante del mercato, sia per l’allestimento della mostra.
In questo contesto, le serre del GIARDINO JACQUARD faranno da polo catalizzatore ed in prospettiva potranno riacquistare il fascino dei tempi passati per diventare centro di riferimento dell’orchidologia e, più in generale, della botanica italiana e non solo.
Assieme al Comune di Schio, che estenderà l’invito a tutte le Associazioni orchidofile Italiane, stanno già collaborando:
– A.I.O.
– Gruppo Orchidofilo Giardino Jacquard.
– Orchids Club Italia.
– Associazione Lombarda Amatori Orchidee.
– Associazione Emiliano Romagnola Amatori delle Orchidee.
– Associazione Trentina Orchidee

Ecco il link al sito della manifestazione: Orchidee Giardino Jacquard
A Schio le orchidee sorridono… appuntamento a fine Settembre 😉