Descrizione della specie: Barb. Rodriguez 1871. Origine: endemica nel sud del Brasile, vive come pianta epifita ad un’altitudine di circa 1400 metri. Temperatura: 14 ° 21 ° C Bagnature: una volta alla settimana durante la fase di crescita. Richiede un periodo più asciutto in autunno. Umidità: 60-80% Ambiente: ombreggiato con buona ventilazione. Temperature relativamente fresche. Morfologia: rizoma avvolto da guaine asciutte e filanti, pseudobulbi ovoidi-conici, leggermente compressi, all’apice dei quali crescono due foglie pseudo – petiolate. Le infiorescenze alte 6-12 cm. crescono dalla base degli pseudobulbi e portano un fiore singolo. Pianta compatta, robusta, di medie dimensioni con molti fiori che possono raggiungere 4,5 cm di diametro. Stagione di fioritura: da gennaio a marzo Tempo di fioritura: da 2 a 3 settimane Profumo: profumo dolce
Prendete nota: PordenoneOrchidea 21esima edizione, prima settimana di Marzo, seguiranno programmi. Nell’attesa godetevi questo sevizio fotografico della 20esima edizione: link – https://photos.app.goo.gl/Ua3JwH8Cs65LYdDg6
Correva l’anno 2017, in febbraio del 2017 usciva su Gardenia un sevizio di 10 pagine sulla mia collezione, ecco cosa si raccontò allora…
E’ proprio vero, le soddisfazioni non arrivano mai da sole, ecco qua! Cosa può sperare un povero collezionista di orchidee, dominato dalla sfrenata passione per quelle maliarde che da oltre 30 anni sono la sua gioia e la sua disperazione, se non veder riconosciuti i suoi sacrifici.
Sì, amiche ed amici che mi seguite, che mi stimate e che mi volete bene, mantenere una collezione di orchidee è un’impresa, sia economica che botanica.
C’è chi dice – ” hee, ma tu puoi, non tutti possono mantenere una collezione come la tua” – certo, ed è una vita che faccio i salti mortali per far quadrare il magro bilancio di un operaio, ora pensionato, che deve fare i conti ogni mese con il suo magro conto corrente in banca che oscilla costantemente fra lo zero + e lo zero – Per rimpinguare le spese di mantenimento, cerco di vendere qualche doppione della collezione… uso dire –“tanto per comprarmi una tanica di gasolio e per pagare un po’ di luce” ed è vero, sostanzialmente la mia collezione di orchidee sopravvive con mille scarifici e con questi piccoli introiti. Passatemi la metafora; si è detto che la mia collezione fa vivere la sensazione di entrare in una giungla, verissimo, ma si sa, nella giungla, dentro e fuori, bazzicano anche “bestie feroci” sempre in agguato e sempre pronte a lanciare qualche colpo proibito che la fa oscillare, poi arriva inattesa qualche ricarica al mio morale, ed è così che fra alti e bassi, le orchidee della collezione “rio Parnasso” continuano a far sognare.
Grazie alla giornalista Mariangela Molinari, ed al fotografo Ferruccio Carassale per il loro servizio giornalistico dedicato alle mie orchidee, apparso su Gardenia.
Purtroppo per vari motivi, a distanza di 3 anni da questo servizio giornalistico, la collezione “rio Parnasso” sta consumandosi per entrare i altre collezioni italiane, forse rimarrà una piccola testimonianza della passione… forse.
Genere monotipo AUTORE: Lindley PUBBLICAZIONE: Edwards’s Bot.Reg.30:sub 12(1844) SOTTOFAMIGLIA: Epidendroidae TRIBU’: Cymbidieae. SOTTOTRIBU’: Eulophiinae. SPECIE: Ansellia africana. Ansellia africana è l’unica specie in questo genere, ma compensa il piacere della sua coltivazione con una grande variazione della pigmentazione dei fiori e con le dimensioni delle piante.
Ansellia africana è stata scoperta nel 1841 da John Ansell (x-1847), botanico inglese al seguito di una spedizione sul fiume Niger nel Sud Africa ed in suo onore ne porta il nome. I primi esemplari furono trovati sull’isola Bioko (durante il periodo coloniale nota anche con il nome di Fernando Po), situata lungo la costa africana del golfo di Guinea. L’unica specie del genere, denominata Ansellia africana è conosciuta anche con il nome comune di Orchidea leopardo, (Luiperdorgidee) in lingua afrikaner, e (Imfeyenkawu) in idioma zulù.
Dove vive Questa specie è endemica in una larga fascia dell’Africa tropicale: Namibia, N. Botswana, Swaziland ed in Sudafrica nelle provincie del nord, principalmente nelle valli calde e asciutte dei fiumi e delle zone costiere a 700 metri sul livello del mare; occasionalmente può essere trovata anche ad altezze maggiori, oltre 2000 metri. E’ una pianta epifita di grandi dimensioni a sviluppo simpodiale, raramente terricola, che si ambienta bene in piena luce sulle alte ramificazioni degli alberi ed in zone geografiche con lunghi periodi di siccità.