Pot. Lakeland ‘Britt, HCC/AOS


Pot. Lakeland ‘Britt, HCC/AOS

Poche, pochissime notizie di questo incrocio, ed anche incongruenti.
La mia cartellinatura riporta come primo nome: “Potinara”, ma sembra sia stata spostata in Rlc. con i seguenti nomi dei progenitori dell’ incrocio:

Rlc. Lakeland (Rlc. Bobby Ward x C. Helen Veliz)

…….Rlc. Bobby Ward (Rlc. Joyance x C. Grandee)

……C. Helen Veliz (C. Rainbow Hill x C. Eleanor)

. . . . . . Rlc. Joyance (Rlc. Ojai x C. S. J. Bracey)

. . . . . . C. Grandee (C. Mrs. Medo x C. Aeneas)
Approfondendo le ricerche sugli alberi genealogici dei progenitori si può cogliere l’errore:
Si legge: Híbrido de (Rlc.Bobby Ward x C.Helen Veliz) realizado por Armacost y registrado por C.P.Porter el 12/1/1978
Però, il genitore Helen Veliz non ha geni di sola Cattleya bensì di ( Cattleya, Laelia e Sophronitis) quindi Slc:
Slc. Helen Veliz = Slc. Rainbow Hill x Sc. Eleanor
Ad ogni buon conto, anche senza approfondimenti, la presenza della Sophronitis su questo incrocio si vede lontano un miglio e quindi da ritenere corretta la dicitura: Pot. Lakeland ‘Britt’ HCC/AOS

4 pensieri su “Pot. Lakeland ‘Britt, HCC/AOS

  1. In questi ultimi tre anni effettivamente i cambi sono stati notevoli. Il “problema”, se così lo si può chiamare, è che con l’ausilio della genetica si è visto che molte differenze morfologiche non erano così rilevanti (o che perlomeno non lo erano dal punto di vista genetico). L’idea generale o la tendenza è stata quindi quella di aggruppare e non di separarare (questo a dir la verità è un bene!). Anche se per esempio con il genere Oncidium è stato fatto l’opposto! Ma i cambi sono già effettivi e validi per tutti gli incroci, anche quelli passati (d’altronde cambia il nome della specie non il nome di fantasia posto…nello specifico: Lakeland). Basta dare uno sguardo alla lista Sandler, l’unica effettivamente valida per l’iscrizione e registro di ibridi di orchideee, e si vede come la maggior parte degli ibridi abbiano cambiato nome.
    Il sio è quello della RHS:
    http://apps.rhs.org.uk/horticulturaldatabase/orchidregister/orchidregister.asp
    Per chi fosse interessato e se Guido me lo permette, vi suggerisco anche questo link ( dei giardini di Kew) per le specie botaniche, dove figurano: nome valido (che è ben segnalato e aggiornato) e tutti i sinonimi che si sono susseguiti nel tempo. Il bello è che i sinonimi sono considerati nel criterio di ricerca.
    http://apps.kew.org/wcsp/home.do
    Provate con un classico Oncidium bifolium e vedrete que il nome è oggi un sinonimo e che il valido è: Gomesa bifolia (Sims) M.W.Chase & N.H.Williams, Ann. Bot. (Oxford) 104: 396 (2009).
    Magari quando ci siamo imparati di nuovo i nomi a memoria ce li cambiano di nuovo!
    Saluti a tutti e rinnovo i complimenti
    Pierluigi

  2. Credo che la prassi sarà di mantenere i nomi già registrati degli incroci, perché per cambiare i nomi dovrebbe esserci una correzione delle registrazioni ed è quella che vale.

  3. Bellissimo esemplare! Complimenti davvero!
    Unico appunto il nome corretto oggi è Rhyncholaeliocattleya. Infatti secondo i nuovi criteri tassonomici,il genere Sophronitis non esiste più. Sono tutte Cattleye (alcuni di voi leggendo questo grideranno allo scandalo, ma è così!!! E di motivi ve ne sono parecchi). Ma non finisce qui. Anche le Laelie brasiliane (purpurata, tenebrosa, lobata, etc…) sono oggi considerate Cattleye. Come Laelia sono rimaste solo le messicane. Per il genere Brassavola, la maggior parte di questi incroci ha tra i suoi progenitori digbyana, per il bel labello frastagliato. Ma anche qui abbiamo dei cambi, oggi tale specie fa parte del genere Rhyncholaelia (genere composto da sole due specie!).
    Quindi Rhyncho(la digbyana), laelia (ha presumibilmente qualche messicana tra i genitori), cattleya (tutto il resto, compreso Sophronitis).
    Complimenti ancora. Non è semplice vedere certi begli ibridi, purtroppo non + di moda! E ancor meno facile è vederli di queste dimensioni e così in salute.
    Saluti
    Pierluigi

    • Pierluigi, grazie dell’opportuno chiarimento, questo rimescolamento mi era sfuggito. Però questo continuo riordino dei nomi di genere crea più confusione che soluzione della corretta tassonomia, soprattutto con le registrazioni di ibridi già depositate con le originali nomenclature. A dire il vero mi par di ricordare che non tutta la scienza tassonomica è dell’avviso di modificare le dicituire dei nomi già registrati… ma, prendiamone atto e teniamoci le nostre incertezze.
      Guido

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