Orchidee di notte

Orchids Club Italia, espone le sue orchidee nel favoloso giardino “Jacquard” a Schio in Provincia di Vicenza

Si intitola “Sogno di una notte di mezza estate” la prima notte bianca organizzata dal Comune di Schio, che si svolgerà il 15 luglio. Il filo conduttore: Shakespeare. E tanti eventi di musica, teatro, sport, cultura dislocati tra piazze, palazzi, vie, siti storici dal tardo pomeriggio di sabato fino all’alba di domenica. Con una conclusione d’eccezione: il concerto di Goran Bregovic, domenica 16 luglio in area Campagnola. Da segnalare, tra gli oltre quaranta appuntamenti in calendario, un evento di importanza storica: l’apertura straordinaria del Giardino Jacquard (tipico esempio di giardino romantico dell’Ottocento, commissionato dall’imprenditore Alessandro Rossi, collezionista di orchidee) e del cortile interno della Fabbrica Alta.

Il Giardino Rossi, conosciuto anche come Giardino Jacquard, inserito nel tessuto urbano della città di Schio, non lontano da Vicenza è uno dei più importanti esempi di architettura di paesaggio italiano del XIX secolo
Commissionato da un importante industriale italiano Alessandro Rossi, il giardino progettato da Antonio Caregaro Negrin, fu realizzato fra il 1859 e il 1878. Esso occupava originariamente un’area relativamente ristretta all’interno del complesso industriale
del Lanificio Rossi e nella sua pianificaizone Negrin dimostrò la sua conoscenza del landscaping nordamericano di Olmsted e Vaux, realizzando il primo esempio di giardino italiano concepito come elemento integrante della nuova realtà sociale e urbana del complesso industriale. Con piena consapevolezza della bellezza di un paesaggio naturale già movimentato da pianure e pendii, il brillante architetto seppe anche approfittare delle architetture pittoresche presistenti all’interno di esso, inclusa la piccola
chiesa cinquecentesca di San Rocco arrampicata su una collinetta poco fuori il giardino sulla quale il Negrin intervenne aggiungendo un campanile per conferire un tocco neogotico in stile con l’intero progetto.

Schoenorchis fragrans (Parish & Rchb. f.) Seidenf. & Smitin. 1963.
Sinonimi: Saccolabium fragrans Parish & Rchb. f. 1874.
Il genere Schoenorchis è stato stabilito da Blume nel 1825, con la descrizione della specie tipo Schoenorchis juncifolia e comprende 10 specie asiatiche: dall’Himalaya alla Nuova Guinea.

L’orchidea della foto a sinistra sarà esposta nel nostro stand : quali sono le sue dimensioni?
Scrivilo sui commenti e vieni a trovarci in mostra, se indovini ne ricevi una in premio!

In questo contesto il nostro Club è presente con uno stand espositivo e con l’organizzazione del primo incontro “Portobello orchiday”….o per questa occasione “Portobello orchidnight”, dove potremo scambiare e vendere le nostre orchidee in esubero.

Tutti i soci del club, ma anche semplici appassionati orchidofili sono invitati a portare le proprie piante allo stand di Orchids Club, sia in esposizione che a “Portobello orchidnight”(organizzazione a partire dalle ore 12 del 15 Luglio 2006)
L’apertura della mostra è prevista per le ore 17 e continuerà ad oltranza fino a notte fonda…..poi ci daremo in pasto alle tentazioni luculliane finchè l’alba verrà…per chi ce la farà!!
Vi aspettiamo numerosi al nostro stand: Sabato 15 Luglio da dopo mezzogiorno in poi.

25 pensieri su “Orchidee di notte

  1. Elettra

    Te lo do anch’io il kingianum Alberto, il delicatum ce l’ho gi? , me l’hai regalato tu!!! La brassavola mi manca!
    Ciao Elettra
    Ci vediamo sabato, portate “panaretto” e coltello per le cibarie.

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  2. Sonia

    Uh, ma non ti, vi ho detto che però qualcosina ce la siamo portati via :))
    Io poco, come al mio solito!
    Una vanda che si era autoesiliata dal suo vaso, piccola, ma nemmeno tanto.
    Stanhopea tigrina, in vaso da 40 per 50 di altezza, con 3 boccioloni pesantissimi ed un secondo getto a fiore, più piccolo. La pianta nel vaso no ci st? stretta, ma quasi.
    Dendrobium nobile in casseta di legno, non proprio in formissima ma cpon svariati getti, vecchi e nuovi, ma non ho idea di quale nobile sia.
    Ho semi intenzione poco convinta di lascaire anche lui, fuori, con i cymbidium e la colegyne cristata, ma siccome i dendri sono il mio tallone d’achille, non è nemeno deto ch’io non riesca a dargli il colpo di grazia.
    Infine, lo zygopetalum rhombolabium, i nfiore, due profuamti e bellissimo, anche se con alcune foglie a fisarmonica, ma è forse la pianta messa meglio.

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  3. Sonia

    Eh sì Guido, ci ha raccontato Giorgi di queste cose che gli stanno accadendo e la serra, rispetto allo scorso anno, quando presi la Mossiae, se allora era conciata male, entrare lì dentro, mi ha lasciato a bocca spalancata.
    Abbiamo tentato di farci cedere le orchi, o di aiutarlo a gestire la serra, qualsiasi cosa, pur di non vedere le piante morire così.
    Ci saranno stati 50° lì dentro, senza ventilazione, spesso quasi a sole diretto alcune.
    Ci hanno sconvolto molti esemplari, per belezza e maestosit? , ma anche per il nero che avevano addosso, per come erano buttate lì, molte senza vaso, come la colegyne pandurata, davvero impressionante, in fiore, ma con le foglie per met? bruciate dalla calura senza refrigerio alcuno.

    Non ho capito alla fine, sebbene comprenda lo sconforto, perchè, non cedere le piante, fare un’asta, chiedere giusto ad un club come questo, vendere, qualsiasi azione, ma non la morte dele piante, non con i sacrifici che noi orchidofili con la febbre a 50°, giusto come quella serra, facciamo per un bulbetto o due.

    Che spreco 🙁

    Andiam tutti lì a prenderci le piante?
    No eh? V? bè, io ci ho provato. 🙂

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  4. Claudia

    Si’, è quello che ha detto anche a noi.. (c’ero anche io con Sonia). Peccato soprattutto che lasci la sua serra allo sbando in quel modo… molte piante stanno morendo, compresi gli esemplari, mi sa…ma non si può fare nulla?

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  5. Guido

    Sonia, sei stata da Giorgi?? Hai visto che esemplari ha nella serra delle orchidee!! Peccato che siano tenute male…Sandro dice che per lui le orchidee da collezione sono un capitolo chiuso…ha avuto troppe delusioni con i collezionisti, neanche tanto raccontabili!! E non gli posso dare torto!
    Ciao.
    Guido

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