Cleisostoma, un genere da scoprire

Prima del 1972 molte specie di questo genere erano incluse nel genere Sarcanthus. Lindl. 1821
Garay, nel 1972 portò alcune sue considerazioni al “Botanical Museum Leaflets of Harvard University, dove fu stabilito il nuovo raggruppamento nel genere Cleisostoma con il vecchio nome Sarcanthus come sinonimo.
I particolari dei fiori sono stati presi come riferimento per definire i membri di questo genere ma la struttura delle piante è assai diversa da specie a specie. Le foglie possono essere molto corte a volte teretiformi ed in certi casi curvate.

Cleisostoma filiforme – collezione Guido De Vidi – foto 02.09.07

Ad ogni buon conto la soluzione di coltivazione migliore è la sistemazione delle piante in cestini con substrato molto drenante, per consentire con facilità lo sviluppo delle specie a portamento pendulo.
Le specie di questo genere si sviluppano bene in ambiente con buona umidità e luce più o meno filtrata.

Alcune specie interessanti del genere Cleisostoma
1. C. arietinum – Tailandia – fioritura a fine dell’estate – luce filtrata – umidità costante.
2. C. brachybotrya – fioritura in primavera – serra calda – luce filtrata – umidità costante.
3. C. elegans -Seidenfadden
4. C.filiforme [Lindl.]Garay – India, Birmania, Tailandia ed il Laos.
5. C. racemiferum [Lindl.}Garay- India, Nepal, Bhutan, S. Cina, Tailandia, Birmania, Laos e Vietnam – altitudini 1300-1800m.
6. C. sagittiforma Garay – ha la forma di una piccola Vanda con foglie più carnose (può essere coltivata su zattere) serra calda.
7. C. scortechinii [Hook.f.] Garay – Tailandia e Malesia
8. C. subulata-Tailandia – fiorisce all’inizio dell’inverno.

Il dato finale che emerge anche in questo caso è la grande confusione presente all’interno delle Aeridinae, soprattutto tra i generi a piccoli fiori. Le difficoltà a comprendere la situazione riguardano sia noi collezionisti che i tassonomisti.
I motivi sono sempre i soliti: continui spostamenti di gruppi di piante da un genere all’altro, oltre alla creazione di nuovi generi.
Molte specie che ora sono raggruppate in generi nuovi, sono state descritte e sono rimaste per molti anni in generi quali Saccolabium e Sarcanthus. Questi grandi generi sono stati divisi in generi più piccoli. Dal genere Sarcanthus molte specie sono confluite nei nuovi generi Acampe, Cleisostoma, Gastrochilus, Micropera, Robiquetia e Sarcoglyphis, mentre dal genere Saccolabium sono state tolte specie per essere incluse in Acampe, Ascocentrum, Cleisostoma. Haraella, Gastrochilus, Plectorrhiza, Rhynchostylis, Robiquetia, Schoenorchis, Smitandia e Tuberolabium.
Il guaio è che alcune piante sono ancora note con il nome orticolo iniziale…per la gioia dei collezionisti che spesso comprano le stesse piante due volte, ovviamente con nomi diversi.

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