BLC Toshie Aoki ‘Robin’

In serra splente il sole

16 Agosto 2006, piena stagione estiva, fuori piove e la temperatura è autunnale. Per cercare un pò di luce mi son fatto un giretto in serra ed ecco cosa ho scovato:

Collezione Guido De Vidi-foto 16.08.06-diritti riservati

• BLC Toshie Aoki – un riuscitissimo incrocio fra (BLC Faye Miyamoto x Waianae Flare), registrato da Tharp nel 1980.
Di questo ibrido, sono stati registrati diversi cloni interessanti: nella foto sopra possiamo ammirare Blc Toshie Aoki ‘Robin’ HCC/AOS.

Ecco altri cloni di questo incrocio famoso:
Blc.Toshie Aoki “Nana” – Blc.Toshie Aoki “Blumen Insel” – Blc.Toshie Aoki “Pizazz” AM/AOS – Blc.Toshie Aoki “Pokai” – Blc.Toshie Aoki “Carmera” – Blc.Toshie Aoki “Encore” – Blc.Toshie Aoki “Mini Flare” -Blc.Toshie Aoki “Miho” – Blc.Toshie Aoki “Gold Lee” –
…ce ne sono ancora, divertitevi a trovarli.

3 pensieri su “BLC Toshie Aoki ‘Robin’

  1. Grazie infinite Guido,in effetti ultimamente avevo provato a fertilizzare un pò di più,ma se manca la luce giusta c’è poco da fare.

  2. Daniel, è difficile stabilire le cadenze in senso generale, dipende dall’umidità ambientale, temperatura e luogo di sistemazione (serra o fuori e addirittura all’interno della stessa serra) ad ogni modo si può stabilire una regola di questo tipo:
    tra le annaffiature “generose” , il substrato del vaso può anche asciugare quasi totalmente, ma si dimostrano nel frattempo utili delle giornaliere spruzzature sulle foglie.
    Durante la stagione calda, per evitare repentine evaporazioni, io in serra spruzzo nel tardo pomeriggio così l’acqua rimane diponibile per molto tempo e può essere assobita con calma dalle Cattleya.

    Stesso discorso per le concimazioni: io preferisco fertilizzare molto poco (devo concimare tutte le orchidee insieme e quindi preferisco dare l’indispensabile e far tirar la cinghia a quelle più ingorde), quest’anno avrò fertilizzato non più di 6 volte.
    Il mio sistema di fertilizzazione è fogliare e contemporaneamente anche radicale perchè spruzzo tutte le piante e quindi bagno sia radici che foglie.
    Anni fa ho notato che con una nutrizione spinta si ottengono delle cattleye “forzute”, pseudobulbi e foglie oltre la media…ma con fiori più o meno della stessa dimensione (solamente qualcuno in meno) …pertanto, visto che non devo produrre fiori recisi per il mercato, preferisco mantenere snelle le mie Cattleye e non solo quelle.
    Soprattutto per le Cattleye, oltre alla fertilizzazione chimica sono molto importanti questi fattori:
    buona luminosità (per l’alimentazione attraverso fotosintesi) in ambiente umido a temperatura alta (25-30 gradi) per molte ore al giorno e per molte giornate dell’anno…queste condizioni si ottengono facilmente in serra.

    Fuori, balconi, verande, logge ed altro è tutto molto difficile e non sempre si ottengono risultati con tutte le Cattleya.
    Ciao
    Guido

  3. Mi sono messo gli occhiali da sole!!!Cavoli Guido,questa è una delle mie preferite,quanto mi piacciono questi contrasti di colore energici e maestosi.Mi innamorai presto dell’Alma kee tip Male’,poi uscirono tutti questi bei ibridi e pian pianino ne acquistai qualcuno,questo in particolare però non l’ho mai trovato,neanche a Padova.E’ superbo,è spettacolare…..a mè fà impazzire!!!Guido mi diresti in poche parole ogni quanto innaffi e concimi per favore?

Ciao! Che ne pensi?

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