Masdevallia che passione, vuoi provare a coltivarle?

Immagine in evidenza: Padre Angelo Andreetta con il dr. Stig Dalstrom a Paute 1990.

Non puoi resistere, prima a poi ti capiterà di coltivare qualche specie del genere Masdevallia e sarà una grande scommessa.

masdevallia_stampa_testoIl genere Masdevallia, tra quelli appartenenti alla grande sottotribù delle Pleurothallidinae è il più desisderato dai collezionisti di orchidee, esso è raggruppato insieme alle Pleurothallis ed alle Dracula ed è composto da oltre 350 specie; con varie centinaia di ibridi.
L’origine etimologica fa riferimento al botanico spagnolo Josè Masdevall, nome assegnato da Ruiz & Pavon nel 1794 in occasione della registrazione del nuovo genere.
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Restrepia metae

Con la visita mattutina alla nuova serra “ORCHIDEA”, ho colto in fiore questa bella specie. Oltre ad essere bella e rara, ha anche una sua storia da raccontare.

001015 Restrepia metae C. Luer 1996.
Specie molto rara e difficile da trovare nelle collezioni. Raccolta dal Dr. Jan Renz, il 15 Settembre 1937, ma come tante altre specie del genere Restrepia, è rimasta nel limbo del nome “antennifera” fino al 1996, quando il Dr. Caryle Luer la descrive e la nomina con il nome della località in cui è stata trovata; Meta, dipartimento dell’Amazzonia colombiana dove fu scoperta la specie.
restrepia_ metae_herbarium Trovata nel dipartimento di Meta (Colombia): Quebrada Cristalina, tra Rio Humadea e Rio Ariari, alt. 550 m, il 15 Settembre 1937, da J. Renz 3610 (Olotipo:. Herb J. Renz), C. Luer illustr. 17733.

Dr. Jany Renz
Il vasto mondo dell’orchidologia, annovera molti personaggi famosi; botanici, studiosi, e cercatori di orchidee. Chi, per passione o per studio, si trova ad approfondire le mille sfaccettature dell’orchidologia, spesso si imbatte in nomi di personaggi dedicati a specie o generi di orchidee, oppure rimane stupito dalla grande passione dedicata alle orchidee, da parte di tante e importanti figure della botanica.
Ed ecco che, leggendo la fredda sequenza dei dati con i quali è stata descritta la specie che stiamo analizzando, scopro la grande statura scientifica e botanica del Dr. Jani Renz (1907-1999) che nella sua vita, fra le tante branche della scienza che lo hanno visto partecipe, ha creato con meticolosa bravura, un erbario di circa 20.000 specie di orchidee.

Le descrizioni
La foto a sinistra, fonte SOF, evidenzia la “tavola” contenente il campione raccolto da Renz nel 1937, con le sue note descrittive che facevano riferimento alla prima descrizione – Restrepia antennifera Kunth: KUNTH, Karl Sigismund: Nova Genera et Species Plantarum quas in peregrinatione ad plagam aequinoctialem orbis novi collegenerunt, descripserunt, partim adumbraverunt Amat.Bonpland et Alex.de Humboldt (1816) – a latere si può notare l’aggiunta di Luer – Restrepia metae Luer: LUER, Carlyle A.: New species of Restrepia (1996).

Ma perché mai, Luer, nel suo riordino delle Pleurothallidinae, ha sentito il bisogno ed ha trovato sufficenti motivi per rinominare la nostra bella specie? Per darci la risposta ci conviene scomodare qualche notizia del tempo.

La rivista della n° 20 (2) 1996, della “Sociedad Colombiana de Orquideologia”, a pag. 159-162 da notizia di questa nuova specie con le descrizioni dettagliate di Luer.
Secondo i canoni della botanica, la presentazione è fatta in latino “Planta mediocris, flore mediocri, sepali dorsalis et petaliumque apicibus minime clavellatis, synsepalo punctato anguste elliptico, labello oblongo truncato microscopice verrucoso-denticulato distinguitur.” seguita da una più particolareggiata, in lingua inglese.
Di seguito si commenta con questo tono: “Questo taxon ha ben poche caratteristiche che lo supportano a livello specifico, ma nessuna altra specie è nota nella bassa quota della foresta Amazzonica colombiana. E’ stata raccolta lì nel 1937 dal Dott. Jany Renz.”….. “Restrepia metae indistinguibile vegetativamente da altre specie di medie dimensioni ed i fiori sono di media grandezza. Il sinsepalo è strettamente ellittico e diffusamente coperto da puntini minuti. La caratteristica più distintiva sono gli apici, marcatamente clavato, quello del sepalo dorsale, e solo leggermente ispessiti quelli dei petali. Tranne per le dimensioni più piccole, il sinisepalo stretto ed il labello oblungo sono simili a quelli di R. guttulata”.

Penso di poter capire che l’unico motivo che ha indotto Luer ad assegnare un nuovo nome a questa specie, al di la delle piccole varianti morfologiche, sia la sua vita in “solitudine” nelle basse quote della foresta Amazzonica della Colombia. Un po’ poco, ma tant è: ubi major minor cessat.

Ancora sul genere Restrepia

Restrepia…quiz

… che difficile indovinare i nomi delle specie! Divertiti con questa ad esempio 😉

restrepia_quiz_marzo_09 La prima specie del genere è stata scoperta da Ruiz e Pavon, nel 1779, a nord del Perù ed è stata descritta nel 1798 con il nome di Humboldtia contorta.
Il genere è stato compiutamente descritto e pubblicato in: Nova Genera et Species Plantarum (foglio ed.) 1: 293. nel 1815 – 1816? da Humboldt, Bompland e Kunth: il campione in analisi era una Restrepia antennifera raccolta in Colombia.
Il nome del genere è stato dato in onore di José E. Restrepo.
José Emanuel Restrepo è stato un famoso uomo politico, storico e botanico colombiano, nato nel 1781 e morto nel 1863. Il genere Restrepia è stato dedicato a lui da Karl Sigismund Kunth (1788-1850) nel 1815.
Questo genere di orchidee ha messo più volte in confusione i botanici, che spesso si sono divisi sulla sua sistemazione (Barbosella, Brachionidium e Dresslerella); ora è collocato nella sotto tribù delle Pleurothallidinae (verso la fine del 20°secolo, Luer, nella sua monografia “Icones Pleurothallidinarum tomo XIII”, ha chiarito la situazione in merito ai nomi di specie, sinonimi e classificazione infragenerica), allo stato attuale si conoscono circa 50 specie.
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