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Per il nuovo anno che verrà

buon_2009 … per il nuovo anno che verrà vorrei vedere insieme tutti gli orchidofili italiani… per il prossimo anno che verrà vorrei farmi perdonare tutto quello che non vi è piaciuto di me … il prossimo anno desidero che su questo blog continuino a scrivere il professore e l’operaio, il poeta e la massaia, il giovane e quello che ormai l’età e le orchidee son tanta cosa, chi le orchidee le fotografa e chi le studia, chi le sogna e chi è già irrimediabilmente sognatore, chi un’orchidea l’ha fatto innamorare e chi forse si innamorerà.
Forse tutto questo non succederà, tanti auguri comunque a chi passerà di qua.
Guido

Sole e orchidee in serra: un quiz per Natale

Visto che ci avviciniamo alle feste Ntalizie divertiamoci con un bel quiz e godiamoci questa bella coreografia.
In natura non capiterà mai di vedere queste orchidee insieme, i luoghi delle loro endemicità sono diversi… miracoli delle collezioni.
Una delle orchidee in fioritura nella foto, proviene da VACHEROT & LECOUFLE ed è stata acquistata tanti anni fa al Flormart di Padova, le altre due sono divisioni regalatemi da un amico collezionista.
Divertitevi a trovare i nomi di genere e specie, provate a dare anche un vostro valore commerciale ad ogni singolo esemplare e soprattutto, conoscendo i periodi di fioritura delle piante, indovinate giorno e mese in cui può essere stata scattata la foto.

Barkeria spectabilis… delicatisima

Barkeria spectabilis è probabilmente la più facile da coltivare e la più popolare fra tutte le specie del genere Barkeria. Leggi anche questo post.

Barkeria spectabilis Bateman ex Lindl., Edwards’s Bot. Reg. 28: t. 43 (1842).
Sinonimi: Barkeria lindleyana sottospecie spectabilis (Bateman ex Lindl.) Thien, Brittonia 22: 297 (1971). Epidendrum spectabile (Bateman ex Lindl.) Rchb.f., Ann. Bot. Syst. 6: 375 (1862), nom. illeg.
Nome comune: Barkeria spettacolare
Barkeria spectabilis è endemica in El Salvador, Guatemala, Messico del sud. Questa orchidea vive sui rami delle querce in ambienti abbastanza asciutti ad altezze che vanno da 1300 ad oltre 3500 metri. Occasionalmente si sviluppa sulle rocce come litofita.
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Vanda in vasi di vetro… solo moda?

Commercio delle orchidee, ora tocca alle Vanda
Noi collezionisti usiamo sempre due aggettivi per distinguere i due aspetti del commercio di orchidee: commerciali e botaniche.
Nel passato, acquistare orchidee cosiddette commerciali significava portare a casa qualche ibrido di Cymbidium, di Paphiopedilum, di Zygopetalum e quando andava bene di Cambria. Poi venne l’era delle Phalaenopsis e dei Dendrobium.
Da qualche anno a questa parte non c’è casa, ufficio, bar e negozio che non abbia in bella mostra una delle orchidee accennate poco sopra. Una vera invasione, ormai noiosa ed abbastanza normale.
Bisognava innovare, ed ecco che nelle bancherelle delle mostre, nei negozi specializzati e nei centri commerciali si cominciano ad acquistare anche le Vanda.
Passi per le Phalaenopsis e per i Paphiopedilum, che in qualche modo si possono coltivare anche fuori serra, con le Vanda la faccenda si presenta un po più complessa, vuoi per la luce e per giusta l’umidità da garantire a queste varietà di orchidee.
Ma ecco che, a soluzione del problema “umidità” la fantasia dei commercianti ha pensato bene di inventare la “Vanda in bicchiere” di vetro trasparente. Una bella trovata, non c’è che dire! In un colpo solo si vende orchidea e vaso di verto, peccato che non sia una soluzione per far vivere la pianta.
Solo a titolo esemplificativo linko questo sito che fra le altre cose vende su internet anche la famosa “Vanda in bicchiere” dal quale ho anche preso la foto a fianco.

Il genere Vanda è composto da orchidee epifite a sviluppo monopodiale, crescono cioè su di un unico fusto. A differenza delle Phalaenopsis anch’esse orchidee a sviluppo monopodiale, le Vanda hanno una crescita più marcata, accompagnata anche dalla formazione di molte radici aeree. Questa loro peculiarità rende difficile la commercializzazione in vasi (le radici in natura rimangono aeree ed assorbono molta umidità dall’ambiente tropicale in cui vivono), ed ecco che per sopperire alla mancanza di umidità sono ficcate dentro dei grandi vasi di vetro.
Questa soluzione non può garantire una lunga vita alla pianta…a breve va tutto bene, ma col tempo, la mancanza di aerazione dello spazio interno al vaso procura muffe e marcescenze che portano prima o poi alla fine della pianta stessa.
E’ auspicabile che questa moda di vendere le “Vanda in bicchiere” finisca e lasci spazio a soluzioni più professionali, ma questa è un’ altra storia che affronteremo in altri post.

Istantanee: Ascocentrum curvifolium

…sono le ore 15 del 9 Giugno 2008, il cielo è terso e splende un sole finalmente estivo, in serra ci sono per mettere ordine ai rinvasi – vari Phaius e Zygopetalum che da anni faccio colpevolmente vivacchiare sotto i bancali della serra…
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ma la mia attenzione è catturata da questa orchidea appesa in alto verso la luce…penso che qualsiasi ulteriore commento sia inutile, solamente una dedica: a Rosetta per il nostro giorno “8”.
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