Pleurothallis lindenii

Pleurothallis lindenii Lindl.

Pleurothallis lindenii Lindl.
L’origine del nome di specie fa riferimento al suo scopritore e raccoglitore Jules Linden, orchidologo e botanico belga/lussemburghese, del 19esimo secolo.
Sottogenere: Pleurothallis
Sezione: Pleurothallis
Sottosezione: Macrophyllae-Racemosae
Specie ampiamente distribuita in aree che vanno dal Venezuela al Perù ad altitudini che variano da 1.500 a 3.400 metri.

Aneddoto.
La specie presentata in questo post è giunta nella mia collezione oltre 25 anni fa con il nome di Pleurothallis venosa.
Probabilmente a quel tempo, stante la limitatezza delle ricerche librarie, fu confusa con Pleurothallis galeata sin. venosa, abbastanza simile (entrambe dotate di fiori con evidenti striatre color porpora/rosso), ma con l’avvento di internet cominciarono ad affiorire le incertezze sulla correttezza del nome di specie della orchidea in analisi.

Ricerche

1 – Esiste la Pleurothallis venosa Rolfe 1906, chiamata anche Pleurothallis galeata o Stelis galeata.

Pleurothallis lindenii Lindl.


2 – Esiste la Pleurothallis lindenii Lindl. chiamata anche Pleurothallis secunda riportata nella foto sopra.
Queste specie, hanno anche altri sinonimi. Da quello che si può capire, ritengo che la specie in discussione sia P. lindenii oppure secunda, una cosa è certa: nella sottotribù delle Pleurothallidinae e particolarmente nel genere Pleurothallis la confusione regna regina.

Stelis argentata

Foto in evidenza: piccolo esemplare in fioritura nella collezione Rio Parnasso (24.07.2016) – notare le dimensioni.

Stelis argentata è un’orchidea epifita di piccole dimensioni appartenente al genere Stelis composto da oltre 200 specie.
Questa miniatura vive e si propaga formando piccole colonie sui rami degli alberi in Messico, Guatemala, Nicaragua, Costa Rica, Panama, Colombia, Ecuador, Perù e Venezuela, ad altitudini da 120 a 2200 metri.
Nei luoghi di endemicità fiorisce in estate-autunno. Il colore dei fiori varia a seconda delle zone geografiche in cui vive: sepali e petali verdi con labello giallo, sepali e petali viola con labello giallo, ed infine la specie tipo con sepali e petali di colore pallido e labello sempre giallo.
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Scaphosepalum andreettae

Nella foto in evidenza Scaphosepalum andreettae, in coltivazione nella collezione Rio Parnasso: foto 03.06.2016

Scaphosepalum andreettae, una delicata miniatura scoperta da Padre Angelo Andreetta, missionario salesiano in Ecuador, nativo di Zoppola (PN).

IMG_0526Scaphosepalum andreettae Luer 1985 – SEZIONE Leiocaulium Luer 1988.

Il genere Scaphosepalum è composto da circa 47 specie. I loro habitat di endemicità li troviamo lungo la costa occidentale delle Ande nel nord-ovest del Sud America. Crescono ad altitudini di 500-2800 m sui tronchi coperti di muschio in foreste pluviali umide. La maggior parte delle specie sono vere e proprie miniature. I fiori del genere Scaphosepalum mantengono il labello non resupinato e sono a fioritura continua. Questo genere è strettamente legato a Pleurothallis e Masdevallia.
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Coltivare orchidee, gioie e dolori

Nella foto in evidenza: Pleurothallis tribuloides mostra di Schio edizione 2013

La passione, sì la passione della coltivazione – si dirà – ti da’ piacere e soddisfazione. Coltivare orchidee per passione, a livello amatoriale per capirci, eleva ad emblema il concetto della soddisfazione.
La metafora della vita, che vuole gioia, ma anche dolore, spesso la si può trasporre nei sentimenti del coltivatore di orchidee, quasi il “fil rouge” che ti accompagna nel tempo, donandoti momenti di euforia legati ai successi e spezzoni amari, tristi da farti un groppo alla gola, quando un tuo errore – uno solo – distrugge anni di lavoro.
Ecco vedete, quando scrivo e riscrivo, che con le orchidee ci si deve convivere anni ed anni, coltivarle per una vita, prima di poter esibire la patente del giudicante, intendo proprio sottolineare l’imprescindibilità, quasi l’obbligo intellettuale di vivere un connubio con loro.
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