Tolumnia hawkesiana ex Oncidium hawkesianum

Nella foto in evidenza: fiori di Tolumnia hawkesiana in coltivazione nella collezione Rio Parnasso – foto 08.06.2016.

Una miniatura leggiadra, invasiva, e difficile da far fiorire.

Non è molto comune trovare in vendita questa specie. Io ho avuto in omaggio una divisione della pianta da Alberto Ghedin, da lui acquistata a Peterbobough (UK) nel 2007.
ORIGINE / HABITAT: Cuba. La specie è stata trovata nella parte orientale dell’isola. Non sono disponibili ulteriori notizie sulla sua area di endemicità, ma nella descrizione originale, Moir riferisce che la pianta è stata trovata sulla costa settentrionale. Si presume che, dato il portamento del suo sviluppo, Tolumnia hawkesiana sia un’orchidea epifita arrampicata sui ramoscelli degli alberi. Il nome di specie è stato dato in onore di John Gregory Hawkes, genetista e botanico inglese ( 1915 – 2007)
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Quando le orchidee sanno raccontare

fabio a san danieleNella foto: Fabio Cantagalli e consorte davanti ad una pianta proveniente dalla collezione del papà Enzo Cantagalli a cui e’ dedicata la mostra di San Daniele del Friuli.

Una bella storia, caro Fabio. Sono diverse le piante esposte alla mostra di San Daniele del Friuli, provenienti dalla collezione di tuo papà, lui era così, condivideva con gli amici.
L’orchidea di cui si parla è quel piccolo Oncidium equitant giallo, ora ha cambiato nome, ma poco importa.
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Tolumnia: Zelemnia Midas ex Oncidium Midas

Qualche nota su Tolumnia (Oncidium Equitant)

Il gruppo di orchidee ora noto con il nome Tolumnia era un tempo chiamato Oncidium sezione Variegata o comunemente denominato “Oncidium equitant”. Le foglie sono disposte a coppie sovrapposte, equitant per l’appunto (dal latino a cavallo).

IMG_0146A complicare le cose ci pensarono i tassonomi circa 20 anni fa quando separarono Onc. onustum dal genere Oncidium.
Le ibridazioni fra le varie specie di Tolumnia sono relativamente recenti (le prime sono datate non più di 60 anni o giù di lì), ciò nonostante, la loro velocità di crescita e di fioritura hanno già permesso agli ibridatori di ottenere ottimi risultati. Tutte le specie sono endemiche nei Caraibi, qualcuna vive addirittura in una sola isola. La maggior parte delle varietà usate nelle ibridazioni vivono in climi intermedi e crescono come epifite sui rami esposti alla luce ed al movimento dell’aria. L’habitat, seppur ad elevata umidità, dovuta alle piogge giornaliere, grazie al movimento d’aria costante dagli alisei, consente alle le piante di asciugare in breve tempo.
La chiave per la buona coltivazione degli oncidium equitant è quella di consentire leggere asciugature fra le bagnature.

IMG_0144 Zelemnia Midas ‘Willow Pond’ AM/AOS
L’ibrido rappresentato nelle foto, a suo tempo registrato come Oncidium Midas (Red Belt x onustum), ha seguito tutte le evoluzioni tassonomiche, con qualche problema in più: Oncidium Red Belt diventò Tolumnia, ma Onc. onustum divenne Zelenkoa onusta, qundi l’incrocio è ora chiamato Zelemnia Midas: combinazione di Zelenkoa e Tolumnia.

Nota
Per sistemare Onc. onustum in un nuovo genere, i botanici decisero di nominarlo in onore di Harry Zelenko, pittore botanico che ha dipinto tutte le illustrazioni per “Orchids: The Pictorial Encyclopedia of Oncidium”.

Anteprima Schio …ovvero, quel che vedrete in mostra

Collezione Guido De Vidi: orchidee in partenza per Schio

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orchidee_schio_4 Non tutti gli appassionati orchidofili potranno visitare l’esposizione di Schio, che queste foto siano propedeutiche a non mancare… dal vivo è tutt’altra cosa, non accontentatevi… venite a trovarci 😉

NB) Nell’angolo dei desideri potrete trovare divisioni (forza a fiore) delle orchidee in foto.
… domani altre foto!!

…eccole
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orchidee_schio_vandaorchidee_schio_tillandsia Insieme alle orchidee in mostra ci saranno anche le loro “intriganti” compagne di vita: le Tillandsie della collezione Gabriella & Carlo Ivano.

Domani la mostra apre i battenti… con questo caldo speriamo che le piante non facciano i capricci!!

Psychopsiella limminghei

Splendida ed insolita miniatura endemica in Brasile e Venezuela

Non capita spesso di vedere in fioritura questa orchidea nelle collezioni, ma quando si apre l’unico fiore all’apice di un esile stelo, la soddisfazione del suo coltivatore è grande.

psychopsiella_-limminghei_cPsychopsiella limminghei (C. Morren ex Lindley) E. Lückel & G. J. Braem 1982
Basionimo: Oncidium limminghei Morren ex Lindl 1855
Sinonimi: Oncidium echinophorum Barbosa Rodriguez 1881; Psychopsis limminghei?
Etimologia del nome: in onore del nobile e botanico belga, Conte Alfred de Limminghe.
La splendida Psychopsiella limminghei , per molti anni è rimasta inclusa nella sezione Glanduligera, insieme con Oncidium papilio Lindley, Oncidium kramerianum Rchb. f., Oncidium sanderae Rolfe, e Oncidium versteegianum Pullè. Questo gruppo di specie è stato successivamente trasferito nel genere Psychopsis, ma Oncidium limminghei, per la netta diversità delle masse polliniche dei suoi fiori, per la sua unicità di habitat, per le diversità dei vari segmenti floreali rispetto ad altre specie del gruppo in cui era inclusa, e per un diverso numero di cromosomi è stato sistemato in un genere monospecifico, Psychopsiella da Lückel – Braem nel 1982.
psychopsiella_-limminghei_fpsychopsiella_-limminghei_pPsychopsiella limminghei è una fantastica miniatura. Pseudobulbi e foglie, crescono piatti e sovrapposti in adesione alla corteccia del supporto ospitante. Gli pseudobulbi sono compressi ed avvolti da numerose ed evanescenti guaine basali bianche.
Le foglie misurano appena 2 cm, sono a forma di cuore, ellittiche ed ottuse, di colore verde opaco con evidenti maculature rosse.
Lo stelo fiorale esce dalla base dello pseudobulbo giovane, cresce fino a 10-15 cm di lunghezza e di solito porta un fiore.
Il fiore misura 3-4 cm di diametro, il labello è giallo luminoso con piccole macchie marrone, più marcate su petali e sepali.
Psychopsiella limminghei fiorisce tra maggio ed agosto.
Anche se la letteratura a volte dipinge questa orchidea come facile da coltivare, non condivido affatto questa opinione… direi che è vero l’opposto. E’ una specie molto capricciosa che richiede continue cure ed amorevoli attenzioni.

COLTIVAZIONE
La luce deve essere filtrata, l’ambiente di coltivazione deve essere ventilato e non esposto ad eccessive rampe di calore.

TEMPERATURE: Massime estive, giorno non oltre i 27 gradi, notte 18-20 (importante lo sbalzo termico fra giorno e notte), in inverno può sopportare anche temperature minime di 14-15 gradi

UMIDITA’: 75-80% tutto l’anno.

ACQUA: Bagnature copiose per la maggior parte dell’anno, soprattutto nella fase di crescita, con rallentamento in inverno allo scopo di garantire asciugature più prolungate fra le bagnature, senza eccessivi periodi di secco (non più di una settimana). Il drenaggio del supporto deve essere efficiente per consentire alle radici di svilupparsi con forza.

CONCIME
: Settimanale quando le piante sono in fase di sviluppo, con valori N.P.K equilibrati e quasi elimunato durante la stagione fredda.
Psychopsiella limminghei è più facile da gestire se coltivata su zattere di sughero o xaxim e/o altre felci, ma si può coltivare anche in vasi o cestini. Le bagnature dovranno essere più frequenti nei casi di coltivazione su zattera.
Nota: mantenere le radici in buona salute e fare attenzione che non rimanga l’acqua delle bagnature nelle guaine delle giovani vegetazioni.