Paphiopedilum bellatulum ‘SCHIO’ BM AIO

Questo post lo dedico a Aung San Suu Kyi, Premio Nobel per la Pace, da anni agli arresti domiciliari a Yangoon, che oggi compie 65 anni. Tanti auguri, nella speranza che sia finalmente liberata dai feroci dittatori, oggi al potere in Myanmar.

Il bello della mostra: piccoli racconti tra cultura scienza e favola.
E’ norma che le orchidee, qualora sono premiate in una mostra, in aggiunta alla nomenclatura tassonomica “binomiale” – in questo caso Paphiopedilum bellatulum – ricevono anche un nome di CULTIVAR che rimarrà per sempre legato a quella pianta.

schio_2010_5 A questa orchidea, premiata all’esposizione di Schio 2010, con medaglia di bronzo è stato dato il nome della Città:
Paphiopedilum bellatulum ‘SCHIO’
Questa pianta di Paphiopedilum bellatulum, esposta per la prima volta a Schio, giunse fortunosamente in Italia dal Myanmar otto anni fa. Questo avvenne in occasione di uno dei primi viaggi in quel Paese, di due miei carissimi amici.
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Orchidee a Sacile 4a edizione

Domenica 19 Aprile dall’alba al tramonto

Mostra Sacile 2008 -foto Vincenzo Ghirardi
Anche quest’anno la primavera Sacilese accoglierà le orchidee. In questa 4a edizione le orchidee rare delle nostre collezioni saranno in compagnia delle deliziose Tillandsie di Carlo Ivano e Gabriella.
L’esposizione curata da Orchids Club Italia rientra fra quelle che noi definiamo “Just a wonderful day!”… proprio una bella giornata.
La mostra di Sacile è l’esempio di quanto scritto sopra. Una bella giornata con le orchidee dei nostri soci esposte nella splendida cornice della Loggia Comunale, occasione di proficui colloqui con il pubblico sempre numeroso ed anche momento di raduno di tanti soci del Club.
Sacile – foto Vincenzo Ghirardi
Sacile è una ridente cittadina di provincia (PN), espressione del nord est italiano, carica di storia, di arte e di benessere, ma non gode della vicinanza di grosse metropoli tipo Milano o Roma, quindi la nostra presenza in queste piccole realtà di periferia assume ancor più valore divulgativo.
Le appassionate e gli appassionati collezionisti orchidofili troveranno anche il tradizionale angolo dei desideri (orchidee e tillantsie particolari, divisioni a radice nuda, piccole ed inusuali miniature), mirabilmente definito da una nostra amica orchidofila: il piacere della caccia.
Vi aspettiamo per vivere insieme… “Just a wonderful day!”

Orchidee selvagge… le emozioni del collezionista

La foto di copertina:
Dendrobium sulcatum Lindl.
Collezione Guido De Vidi – foto 25.02.09
Notizie su questa specie le trovi su questo post

giungla_fiore A CACCIA DI ORCHIDEE
Nomi come William John Swainson (1789-1855) evocano epoche, avventure, sotterfugi e miti legati alla scoperta di nuove specie di orchidee.
Ai nostri giorni, complice la “globalizzazione” dei mercati, è molto più facile vivere l’emozione della raccolta… basta andare a “caccia” fra i banchi dei venditori sudamericani o asiatici, sempre più spesso presenti nelle fiere europee.
Le orchidee che arrivano in Europa dai paesi extracomunitari, dovrebbero passare al vaglio di attenti controlli, ma da quel che si vede sui bancali dei venditori, molto materiale non proviene da semine e da coltivazioni.
Che questo sia male o bene non sta a me valutarlo, ma tant’è, e pare che questa opportunità procuri notevole piacere ai novelli “cacciatori ” di orchidee.
I moderni emuli di Swainson, Gardner, Paxotn, Bungeroth e altri, si dividono in due categorie: solitari (agiscono in solitudine e poi chiedono consigli), e “forumisti” brutto termine per indicare i frequentatori di forum su internet (il tam-tam attraverso internet produce la “caccia” di gruppo), quest’ultimi con l’occasione si godono anche il piacere di dare un volto ai compagni di messaggistica sui forum.
Perfetto, si dirà, ma le prede di caccia – poche troveranno una serra ad accoglierle – la maggior parte andrà ad abitare in soggiorno, in piccoli terrari, in verande o più semplicemente su davanzali, come se la caveranno??
In questa ricerca delle orchidee selvagge prende corpo anche un fenomeno particolare; siccome i venditori extra europei non tornano in patria con l’invenduto (dovrebbero rimettere in moto la burocrazia dei permessi), quel che rimane sui loro banchi di vendita diventa bottino di qualche venditore nostrano… le prede d’oltre oceano saranno vendute da loro in altre fiere.
Intanto, i “cacciatori” di orchidee selvagge, tornati a casa mostrano le foto delle loro prede su Facebook o sui loro forum di frequentazione.
Una bella rappresentazione non c’è che dire, ma per entrare a pieno titolo nella affascinante atmosfera delle orchidee selvagge, facciamo un salto nel tempo ed andiamo a rileggerci Rebecca Tyson Northen , a proposito delle orchidee provenienti dalla giungla, nel suo libro “Le orchidee” scriveva:
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Reportage dal Kew Garden

L’arch. Amedeo Grandoni è stato a far visita al Kew Garden di Londra, ci ha inviato le sue impressioni e qualche foto.

Cenni storici
I Kew Gardens originano dal giardino esotico della Kew House creata da Lord Capel di Tewkesbury, successivamente ampliato dalla Principessa Augusta, vedova di Federico di Hannover, Principe di Galles, per il quale Sir William Chambers costruì parecchie nuove strutture, tra le quali attualmente rimane la pagoda cinese del 1761 . Giorgio III arricchì i giardini, aiutato dalla abilità di William Aiton e di Sir Joseph Banks. La vecchia Kew House fu demolita nel 1802. La Dutch House fu commissionata da Giorgio III nel 1781 come nursery per i rampolli reali. Si tratta di una semplice struttura in mattoni oggi nota come Kew Palace.
Nel 1840 i giardini ebbero ufficialmente riconosciuto lo status di Orto botanico nazionale. Sotto la direzione di William Hooker la superficie dei giardini fu incrementata sino a 30 ha e l’annesso arboretum si estese sino ai 130 ha attuali.
Nel corso del XIX secolo i Kew Gardens furono il luogo in cui per la prima volta lo sforzo di coltivare l’albero della gomma fuori dal Sud America fu coronato da successo.
Nel luglio 2003, i Kew Gardens furono inseriti nella lista dei Patrimoni dell’umanità dall’UNESCO,
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Spontanee… qualche flash

La stagione primaverile ci porta all’aperto… anche a caccia “fotografica” di orchidee spontanee.
Amiche ed amici del blog ci inviano le loro impressioni fotografiche scattate durante le loro escursioni, che, come avrete già notato sono raccolte nella pagina apposita, dal titolo “Reportage”. Questo post vi mostra in anteprima una bella foto inviataci da Anna Maria, il resto lo potete ammirare in “Reportage”

A latere del tema…notiamo che stanno giungendo foto di ottima qualità, bene, siamo sulla buona strada per il concorso …forse il “Cypripedium d’oro” fa già effetto 😉