Sl. Isabelle Stone ‘Rio Parnasso’

Sl. Isabelle Stone ‘rio Parnasso’

Sophrolaelia (Cattleya) Isabelle Stone, ibrido primario fra Laelia (Cattleya) sincorana e Sophronitis (Cattleya) coccinea. Orchidea di piccole dimensioni, una vera miniatura con i fiori di enorme dimensione rispetto alla pianta.
Ibrido primario molto ricercato e premiato:

Sl. Isabelle Stone = L. sincorana x Soph. coccinea Registrato da R. Stone nel (1987).

La tassonomia si diverte a renderci la vita difficile, evocando di volta in volta a supporto delle continue modifiche dei nomi, motivazioni legate al DNA.
Da un recente riordino, parte di specie del genere Sophronitis ed anche il genere Laelia sono sono stati inclusi nel genere Cattleya.
Comunque sia, divagazioni della nomenclatura a parte, questo delizioso ibrido primario e la sua cugina molto simile  Sl. Orpetii ‘Bella Vista’, tanto da essere spesso confuse fra loro, rimangono a distanza di anni dalla loro creazione, due favolose orchidee.

Sophronitis jongheana

DISCUSSIONE

laelia_jongheana_2Torno volentieri a citare questa bellissima specie brasiliana, già presente in un vecchio post di questo blog, con il nome di genere “Laelia.
La pianta è in fiore in questi giorni nella mia collezione e come potete vedere dalle foto, il fiore ha colori tenui ed una portanza alquanto strana. Questo è uno dei due motivi per i quali torno su questo argomento, il secondo è strettamente tassonomico: il nome corretto del genere è Laelia, Sophronitis od altro??
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Slc. Little Hazel ‘Lea’

Una bella miniatura

Nell’angolo più remoto della serra calda, dove la luce è buona c’è un posticino anche per lei: la piccola rossa!
Questo ibrido intergenerico veramente interessante è stato ottenuto incrociando due orchidee molto belle e famose: Slc. Hazel Boyd e Sl. Psyche.

Collezione Guido De Vidi
Slc. Little Hazel ‘Lea’.
I suoi piccoli fiori di colore rosso vibrante durano parecchie settimane, sono vellutati, compatti e molto regolari nelle loro proporzioni.
La pianta è veramente una miniatura, che non supera i 7 – 8 centimetri d’altezza (pseudobulbi e foglie comprese) è molto lenta nel suo sviluppo e raramente si possono ottenere divisioni perché i retrobulbi invecchiano precocemente.
Questa orchidea fiorisce in primavera e può essere coltivata sia su zattera che in piccoli vasi.
Le ibridazioni con Sophronitis danno ai loro discendenti, colore intenso e fiori di lunga duratura.
Durante il periodo della fioritura, Slc. Little Hazel ‘Lea’ si stressa molto è pertanto consigliabile curarla con particolare attenzione durante tale periodo.
Non può mancare nella vostra collezione questo gioiellino, anche se trovarla non è tanto facile, buona fortuna.

Sophronitis: “modeste” ma belle

Sophronitis Lindley 1828. E’ un genere di orchidee epifite a sviluppo simpodiale costituito da specie di piccole dimensioni.

Il genere Sophronitis appartiene alla sottotribù delle Laeliinae.
Il nome del genere trae origine dalla parola greca “SOPHRON”, che significa (modesto, discreto), proprio per le piccole dimensioni della pianta descritta da Reichenback, la: Sophronitis coccinea. Coccinea deriva sempre dal greco, ad evidenziare il colore vermiglio o scarlatto dei suoi piccoli fiori.
Ulteriori approfondimenti fanno pensare che essendo considerata la Sophronitis cernua, specie tipo di questo genere, il suo nome “Sophronitis” sia stato indicato da Lindley nella sua descrizione del 1828.

Sophronitis cernua – collezione Guido De Vidi – tutti i diritti sono riservati

Le infiorescenze molto appariscenti con colorazioni che vanno dal rosso rubino, scarlatto, viola, rosa ed anche varietà alba, escono dalla parte superiore di piccoli pseudobulbi compatti e si presentano a fiore singolo (Soph. coccinea – brevipenducolata), oppure a piccoli gruppi (Soph. cernua)
Tutte le specie sono interessanti in coltivazione, sia per la loro bellezza e soprattutto per la piccola dimensione delle piante; quest’ultima caratteristica, consente di sistemarle in piccoli spazi tipo le “wardiane” o terrari che dir si voglia.

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