Cymbidium visti da Rebecca Tyson Northen

Cura delle piante appena invasate.
I coltivatori hanno a questo proposito opinioni diverse. Alcuni sottopongono le piantine appena invasate a un regolare programma di innaffiature; altri preferiscono innaffiare con moderazione finché non vi siano segni evidenti della crescita di nuove radici e da questo momento somministrano regolari innaffiature. Il nostro parere è di seguire il secondo metodo. Le radici che siano state tagliate si risanano più velocemente se tenute all’asciutto (cioè in un composto appena umido) e si incoraggia così anche la formazione di radici laterali. Una nebulizzazione alle foglie nei giorni sereni aiuta a controbilanciare la perdita d’acqua e sostituisce la attività delle radici, che è assai minore dopo un’invasatura. La necessità di dare maggiore ombreggiatura durante il periodo di convalescenza dipende dalle temperature diurne. Le piante che sono state rinvasate all’inizio della stagione possono non aver bisogno di un’ombreggiatura extra, mentre quelle che sono state rinvasate più tardi possono trarre beneficio da un’ombreggiatura più forte, per qualche settimana. Non somministrate fertilizzante sino alla ripresa dell’attività radicale.
Coltura dei retrobulbi. Si può iniziare la coltivazione dei retrobulbi subito dopo la divisione oppure, come alcuni preferiscono, si possono lasciare asciugare per una decina di giorni. In questo caso, mettete i retrobulbi di ciascuna pianta in un sacchettino dì carta separato e fornito di etichetta (o anche in scatole di cartone), lasciando aperto, in modo che circoli aria e sistemando i contenitori in un luogo asciutto. Si comincia poi la coltura in sacchetti di polietilene, nei quali sia stato messo un po’ di substrato umido. 1 sacchetti vanno collocati sui bancali tra ì vasi, dove ricevono ombra dalle foglie delle piante e vanno tenuti in posizione eretta. Se i bulbi sì coricano, i nuovi getti formeranno, nel crescere, angoli poco eleganti. La coltura dei retrobulbi può essere cominciata anche in vasi o terrine, in una mistura di corteccia spezzettata finemente e torba, o di questi due elementi più sabbia. I nuovi getti daranno origine a loro proprie radici, quando avranno raggiunto un’altezza di circa 8 centimetri. I retrobulbi messi sin dall’inizio in vasi possono esservi lasciati, ma quelli coltivati in sacchetti di polietilene o in terrine devono invece essere invasati non appena le radici avranno raggiunto una lunghezza dì 2,5 centimetri. I nuovi getti si svilupperanno più rapidamente, se i retrobulbi saranno tenuti a una temperatura leggermente più alta del solito, con notti a circa 14-15 gradì. Basterebbe tenerli nella serra delle Cattleya, ad esempio. Ma se non possedete un luogo più caldo per coltivarli, produrranno ugualmente i nuovi getti. Un retrobulbo robusto formerà uno stelo che darà fiori al secondo o al terzo anno.

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