Cymbidium visti da Rebecca Tyson Northen

Oggi si è scoperto che i deliziosi Cymbidium miniatura, originari della Cina e del Giappone, ed anche altri pochi tipi ricadenti, a fiori piccoli, prosperano bene in climi più caldi. Questo fattore, aggiunto all’interesse crescente per le orchidee a fiori piccoli, ha aperto un nuovo orizzonte nel campo dell’ibridazione. Non soltanto si intravede la possibilità di creare ibridi miniatura in una grande varietà di forme, ma anche, incrociandoli con le specie a fiori grandi, di aumentare la tolleranza alla temperatura di queste ultime. I Cymbidium sono piante sempreverdi, con un gran numero di radici carnose. Il tipo degli pseudobulbi varia secondo le specie: possono essere fatti a sfera e più grandi di un pugno, o sottili e appena visibili rigonfiamenti dei fusti. Sono avvolti dalla parte basale delle foglie. Le foglie rimangono verdi per diversi anni e secca rimane attaccata allo pseudobulbo. Le piante sono compatte e coprono un’area circolare. Le foglie sono strette, coriacee, non particolarmente carnose e variano in lunghezza da 35 centimetri, nelle specie più piccole, a 1 metro, nelle specie di maggiori dimensioni. Il numero delle foglie varia secondo le specie, normalmente da 9 a 15. I getti nuovi s’innalzano dalla base degli pseudobulbi maturi. Le spighe fiorali appaiono da giugno sino a ottobre, secondo le piante. Spighe che sì formano presto possono fiorire in autunno, quelle che si formano più tardi possono fiorire durante l’inverno o nella primavera successiva. Tuttavia, il tempo che intercorre tra la formazione della spiga e l’epoca di fioritura è assai variabile, secondo il tipo di pianta. In alcune forme lo sviluppo della spiga, l’ingrossarsi delle gemme e lo sbocciare dei fiori avviene in rapida successione; in altre, invece, benché le spighe compaiono nel medesimo tempo, lo sviluppo delle gemme durante autunno e inverno è lento, e i fiori quindi non saranno pronti che per la tarda primavera successiva. La spiga, all’inizio, è simile d’aspetto a un getto vegetativo, ma quando avrà raggiunto gli 8-10 centimetri le sue caratteristiche diventano evidenti. Sono arrotondate e molto appuntite alla sommità. Gli steli sono avvolti come in guaine dalle foglie, che li fasciano ben stretti all’inizio del loro sviluppo. Mentre la spiga si allunga, la punta che tiene racchiusi i boccioli è più grossa della parte restante dello stelo. Quando la spiga ha raggiunto circa la metà della sua intera altezza, i bocci emergono dall’ultima foglia avvolgente lo stelo.

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